Rapina in gioielleria a Rialto, titolare picchiata a sangue da una coppia di criminali

L'assalto giovedì pomeriggio in ruga degli Oresi. I banditi hanno malmenato la donna e le hanno messo dello scotch in bocca per non farla urlare. Poi sono scappati con il bottino

Non hanno esitato a riempirla di botte, tanto che sul posto è dovuto intervenire un equipaggio del Suem 118 per prestare le cure mediche alla vittima. Paura verso le 16 di giovedì a ruga degli Oresi a Venezia, dove una gioielleria è stata assaltata da una coppia di banditi che ha aggredito la titolare per poi arraffare il bottino e scappare. La vittima è Marina Costantini, 53 anni, finita all'ospedale Civile con un trauma cranico: le sue condizioni fortunatamente non sarebbero troppo gravi, ma durante il pomeriggio sono stati effettuati altri accertamenti. Lei, comprensibile sia così, era sotto shock quando è stata soccorsa dai commercianti vicini.

Gli aggressori, di probabile origine nordafricana, si sono introdotti nell'esercizio e hanno abbassato la saracinesca per poter agire con più calma. Serve suonare per farsi aprire, dunque i due in qualche modo sono riusciti a trarre in inganno l'esercente: "Non avrebbe mai aperto altrimenti", afferma un amico. Quando si è scoperto cos'era accaduto sul posto si sono portate le volanti della polizia, assieme agli agenti del commissariato San Marco, oltre agli uomini della squadra mobile. I due ladri sono riusciti a fuggire con il malloppo, arraffando i soldi contenuti nel registratore di cassa e quanto avevano possibilità di razziare tra i gioielli in esposizione. "La vetrina era sottosopra", racconta un testimone. La zona antistante è stata messa in sicurezza con del nastro bianco e rosso fino alle 19. Il trambusto non ha mancato di attirare l'attenzione dei passanti in un'area molto trafficata nelle ore di punta. Meno nell'orario in cui è stata perpetrata la rapina, almeno secondo uno dei negozianti vicini. Certo, il fatto che comunque fosse pieno giorno non può che destare scalpore. Si è a letteralmente due passi dal ponte di Rialto, che i delinquenti hanno attraversato per fuggire, con ogni probabilità rimanendo in centro storico. Almeno all'inizio.

Il primo ad accorgersi dell'accaduto è stato Andrea, giovane commerciante di uno dei chioschi di ruga degli Oresi, situato proprio davanti alla gioielleria: "Sono stato il primo ad averla vista - racconta - È stata lei stessa a tirare su la saracinesca per uscire, aveva del nastro adesivo grigio sulla bocca e la testa sanguinante. Io sono subito corso alla farmacia qui vicino e ho chiesto aiuto per medicarla. Poi sono accorsi anche tutti gli altri commercianti". Nessuno ha visto con precisione cos'è successo prima. Le macchie ematiche sono ben visibili all'ingresso della gioielleria, quando la donna è uscita per chiedere aiuto. Frastornata. "Ci siamo chiesti il motivo della saracinesca abbassata - spiega la titolare di un altro negozio - Sapevamo che Marina era sola perché la madre si trova all’ospedale per un problema al ginocchio, quindi abbiamo pensato che quando la saracinesca era quasi tutta giù era perché lei era andata a trovare la madre".

Increduli i commercianti dell'area, che forse non si aspettavano che un fatto del genere potesse avvenire proprio qui, e in pieno giorno: "Io sono stata avvertita da un vicino - racconta la titolare di una bottega di abbigliamento a pochi passi - In quel momento avevo il negozio pieno di gente. Marina è stata picchiata, mi hanno raccontato anche di una chiazza di sangue per terra. Di solito è in gioielleria con la madre, stavolta a quanto pare era sola".

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