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Più infarti e meno curati per la crisi: l'allarme dall'Ulss 12

Successo, suo malgrado, per la "Giornata del cuore" all'ospedale dell'Angelo di Mestre: esami gratuiti per la prevenzione di malattie cardiache

Le ipotesi da cui era partita l'idea della "Giornata del cuore" erano che le richieste di cure fossero calate per colpa della crisi e, di pari passo, aumentati gli infarti non prevedibili. I fatti non hanno smentito. Ieri la prova del nove è avvenuta all'ospedale dell'Angelo di Mestre: già i primi pazienti, come segnala il Gazzettino, hanno ammesso di provare, da qualche giorno, dolori al petto. Il primario del reparto Cardiologia, Fausto Rigo, che ha sovrinteso l'intera iniziativa, ha ordinato il ricovero immediato dopo le analisi, gratuite, di routine: pressione sanguigna, controllo colesterolo, ecg.

Secondo il dottore specialista i dati sono "preoccupanti", a dir poco, proprio perché le ipotesi iniziali si sono rivelate concrete: già in passato i controlli al cuore erano i più snobbati dai pazienti, ora, con la crisi, ancora meno. I ticket pesano in maniera non indifferente. Per questo il dottor Rigo intende promuovere la "Giornata del cuore" anche a settembre, e non solo una volta l'anno come avviene adesso, in primavera. Sperando poi che nel frattempo le persone a rischio, o ritenute tali, si facciano controllare. Quest'anno l'iniziativa ha portato all'ospedale per check-up gratuiti almeno 350 persone. Ad ognuna sono state offerte esanime gratuite delle analisi di 20 minuti.

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