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La giornata

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Giornata vittime degli incidenti sul lavoro, Lanzarin: "Inaccettabile in un paese civile"

Alla giornata sono intervenuti il presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, l'assessore della Regione Veneto Manuela Lanzarin, il sottosegretario all'Economia e alle Finanze Pier Paolo Baretta

Si è svolta a Venezia la “66. Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro”, organizzata dall' “Anmil-Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro”, sotto l'Alto Patronato del presidente della Repubblica e con il patrocinio del Senato, della Camera dei Deputati e del comune di Venezia.

La giornata si è aperta con la cerimonia religiosa, celebrata dal patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, alla chiesa di San Salvador, alla presenza, tra le tante autorità, della presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano. Dopo aver fatto riferimento all'area produttiva di Porto Marghera, che, con la riconversione da industria pesante alle nuove manifatture digitali, potrà dare nuovo slancio al lavoro, nella garanzia degli standard di sicurezza, il presidente Damiano ha concluso il suo discorso sostenendo proprio che “quella per la sicurezza è una battaglia che deve vedere impegnato il Paese intero, perché, come ha recentemente ricordato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, anche un solo morto sarebbe troppo”. La 66 Giornata Anmil si è conclusa con un minuto di silenzio in memoria di tutte le vittime degli incidenti sul lavoro. Conclusi gli interventi da parte delle autorità locali, il presidente nazionale Anmil, Franco Bettoni, ha consegnato alla presidente Damiano un volume dedicato alla storia dell'associazione, affinché possa omaggiarne il sindaco Brugnaro.

L’assessore della Regione Veneto Manuela Lanzarin, intervenendo a nome del presidente Zaia, ha spiegato: “Anche se i numeri in Veneto ci dicono che gli infortuni mortali e gli incidenti sul lavoro sono in calo negli ultimi otto anni, non possiamo abbassare la guardia. Le 120 morti bianche registrate lo scorso anno nei luoghi di lavoro nella nostra regione e gli oltre 73 mila incidenti sono un tributo inaccettabile e insostenibile per un paese civile”.


Il sottosegretario all'Economia e alle Finanze Pier Paolo Baretta aggiunge: "Proprio le ristrettezze finanziarie pubbliche ci obbligano a scelte di priorità. E, questo tema è certamente prioritario! Per questo dobbiamo intensificare la nostra azione per la tutela delle persone che hanno subito problemi di salute e disabilità nel lavoro, ma soprattutto per prevenirli".

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