Giornata del rene a Mestre e a Dolo: "Un successo, 400 i cittadini che hanno aderito"

Giovedì 8 marzo fornite istruzioni sui corretti stili di vita ed eseguiti esami gratuiti all'Ulss3: colesterolo, glicemia, pressione e peso. “A Mestre rilevati circa 60% utenti patologici"

Foto: primario Gina Meneghel e una parte della equipe di Mestre di Nefrologia e Dialisi

Quasi 400 i cittadini che hanno aderito alla giornata del Rene a Mestre e a Dolo, giovedì, organizzata dall’Unità Operativa Complessa di Nefrologia e Dialisi dell'Ulss 3, diretta dalla dottoressa Gina Meneghel, per sensibilizzare la cittadinanza sui rischi delle malattie renali ed informare sulle modalità per prevenirle, “prima che sia troppo tardi e sia già necessaria la dialisi”, ha sottolineato Meneghel.

L’iniziativa, realizzata in occasione della XIII Giornata Mondiale del Rene, è stata fatta in collaborazione coi volontari dell’associazione “Diritti dell’Ammalato” dell’ospedale dell’Angelo, e dei volontari dell’Avo e dell’Aned ( Associazione Nazionale Emodializzati) con due appuntamenti, uno all’Ospedale dell’Angelo di Mestre, e l’altro all’Ospedale di Dolo. 

Esami gratuiti

“L’adesione, quasi 400 persone tra Dolo e Mestre - ha spiegato il primario della Nefrologia e Dialisi della Ulss 3 Gina Meneghel - ha determinato il successo della nostra iniziativa che, se per Dolo è una tradizione, per Mestre è stata la prima volta”. A Mestre hanno aderito 150 persone, mentre a Dolo ben 230. Questi cittadini sono stati sottoposti a degli esami gratuiti (colesterolo, glicemia, esame urine, pressione arteriosa, peso e indice di massa corporea). Inoltre, a chi si è presentato, sono state fornite istruzioni sui più corretti stili di vita e su come tenere sotto controllo la salute dei propri reni. “A Mestre - ha continuato la dottoressa - sono stati rilevati circa un 60% di utenti patologici ( con varie problematiche tra obesità e sovrappeso, diabete, anomalie urinarie, pressione alta e dislipidemie), mentre a Dolo si è arrivati a registrare ben un 90% di patologici. Per quanto riguarda invece la percentuale di chi ha presentato dagli esami una qualche problema di tipo renale, parliamo di un 30% per entrambi gli Ospedali”. Importante a Dolo la presenza dei diabetici: “su un 30 per cento riscontarti in Riviera, il 50% aveva valori altissimi di glicemia”.

Stili di vita

“Ricordiamo - ha aggiunto la dottoressa Meneghel - che se non si interviene precocemente, la malattia renale evolve sino alla totale perdita di funzione renale con necessità di ricorrere alla dialisi e /o a trapianto, ma fatto ancor più grave amplifica il rischio di complicanze cardiovascolari come infarto ed ictus e rende molto più rischioso lo stato diabetico aggravando e complicando il quadro clinico”. “I risultati di questa giornata – ha concluso il direttore generale della Ulss 3, Giuseppe Dal Ben – dimostrano quanto giochi il ruolo della prevenzione quando parliamo di malattia renale. Per cui, anche noi facciamo la nostra parte per contrastarla: comportiamoci bene adottando i corretti stili di vita che comprendono una dieta equilibrata (con poco sodio e proteine), la promozione del movimento (quando si può evitare di prendere l’auto e fare una passeggiata o un giro in bicicletta), limitando il più possibile l’uso e abuso di alcol e rinunciando al fumo”.

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