Foibe, oggi il giorno del ricordo

Cerimonia in piazzale Martiri delle Foibe a Marghera, alla presenza delle istituzioni e dei bambini dell'istituto Grimani

Si è celebrata oggi in piazzale Martiri delle Foibe a Marghera la Giornata del Ricordo 2020, istituita nel 2004 per commemorare la tragedia delle foibe e dell'esodo degli italiani da Istria, Fiume e Dalmazia. Alla cerimonia era presente l'assessore alla Coesione sociale Simone Venturini, che nel suo intervento si è rivolto ai bambini della scuola elementare Grimani. «Cari bambini, è a voi che voglio rivolgermi, - ha esordito Venturini - perché la vostra presenza ci regala un grande insegnamento e una testimonianza importante. Quella che vogliamo ricordare oggi è una vicenda di cui, come italiani, dobbiamo chiedere scusa, perché racconta di famiglie cacciate dalle loro case e dalle loro terre. Molti di loro, con la sola colpa di essere italiani, sono stati gettati in buchi profondi, le foibe appunto, e uccisi».

Giorno del Ricordo 2020 a Marghera

È seguito il posizionamento della corona d’alloro sul cippo che ricorda la tragedia delle foibe, alla presenza del vicesindaco Luciana Colle e degli assessori Renato Boraso e Giorgio D’Este, oltre che del presidente della municipalità di Marghera Gianfranco Bettin. «La presenza delle massime autorità cittadine sottolinea che la nostra Repubblica riconosce nella giornata di oggi una ricorrenza particolare. Questo riconoscimento - ha spiegato Bettin - è arrivato tardi, troppo tardi, ma non se ne andrà più dalla coscienza civile se lo terremo presente e vivo, e se continueremo ad approfondire il discorso storico, se ascolteremo i testimoni».

Zaia: «Non dobbiamo dimenticare»

«Cicerone ha detto che la vita dei morti è riposta nel ricordo dei vivi. Le manifestazioni commemorative che in questo giorno attraversano il Veneto e tutto il Paese ci impongono di non dimenticare le migliaia di persone la cui vita è stata tragicamente interrotta negli eccidi delle foibe. - con questo pensiero il presidente della regione del Veneto Luca Zaia si è unito alle celebrazioni odierne - Il secolare legame tra la nostra regione e le comunità degli esuli e dei loro discendenti si riconferma in questo giorno in cui è restituita la giusta dignità ad un dramma per decenni nascosto e ignorato. La tragedia delle foibe e l'esodo, così come la Shoà, sono una ferita viva nella nostra storia non così lontana, lasciataci dalle più grandi follie ideologiche del secolo scorso; negarla è ripetere il crimine».

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