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I carabinieri all'ospedale dell'Angelo

I carabinieri all'ospedale dell'Angelo

Picchiato per strada in pieno giorno a Marghera, giovane al pronto soccorso

Un 23enne senegalese è stato trasportato in codice rosso in ospedale dopo essere stato soccorso verso le 9 di domenica in via della Pila a Marghera. Poi prognosi di 10 giorni

Picchiato da un rivale e lasciato a terra in pieno giorno a Marghera. Un 23enne di nazionalità senegalese è stato soccorso verso le 9 di domenica mattina in via della Pila a Marghera, all'altezza dell'intersezione con via dell'Elettricità. Il giovane è a terra, i segni dei traumi ricevuti ben visibili. Sarebbe stato lui a chiamare i carabinieri per chiedere aiuto. Secondo i sanitari al momento dei soccorsi il ragazzo è perlomeno in stato confusionale: non ricorda cosa gli è accaduto ma risponde agli "stimoli verbali". Racconta di essere stato picchiato da 5 o 6 persone. Sul punto, però, ai carabinieri poi spiegherà qualcosa di diverso: che l'aggressore sarebbe stato uno solo, suo connazionale. Tant'è.  Al momento del trasferimento in ambulanza non ricorda nulla di ciò che gli è successo. Il mezzo sanitario raggiunge il pronto soccorso dell'ospedale dell'Angelo in codice rosso. Sul posto della presunta aggressione si portano anche i carabinieri, per cercare di far luce sulla vicenda. Poi anche loro giungono al nosocomio mestrino. 

Allo stato non ci sarebbero testimoni, dunque sono in corso accertamenti sulle parole del giovane, trovato all'inizio privo di documenti. Si tratterebbe di una persona vicina agli ambienti dello spaccio. Secondo le sue parole in ospedale, avrebbe trascorso la nottata tra sabato e domenica in una discoteca nella zona di via della Pila con alcuni suoi amici connazionali. Dopodiché, nelle prime ore della mattina, sarebbe stato bloccato e aggredito. Da una persona secondo quanto riferito ai carabinieri, da un gruppetto più numeroso secondo un'altra sua versione.

Di più. Lo sventurato avrebbe lamentato anche il furto del cellulare e di alcuni soldi che aveva con sé. Ma l'episodio, in mancanza di elementi effettivi, sarebbe stato classificato come una semplice questione di "lesioni personali". Dopo gli accertamenti sanitari infatti l'allerta è scemata: dal codice rosso nella tarda mattinata si è passati al codice giallo. Dopodiché, al momento delle dimissioni, al giovane sono stati assegnati 10 giorni di prognosi. I medici hanno riscontrato traumi soprattutto alla testa e al volto: in tarda mattinata, dolorante, il giovane appariva con una vistosa medicazione all'altezza della tempia e del sopracciglio sinistro. Essendo una prognosi inferiore ai 20 giorni, spetterà al ferito decidere se presentare querela di parte. Le forze dell'ordine non procederanno d'ufficio. Gli elementi forniti dalla vittima del pestaggio sarebbero comunque vaghi.

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