Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca Dorsoduro / Dorsoduro, 3689

Giovani e lavoro, lotta alla crisi usando "dialogo e orientamento"

La ricetta del ministro dell'Istruzione Francesco Profumo alla Ca' Foscari: "Non solo trovare un posto ma crearlo con l'esperienza dei più grandi"

Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo intrevenuto all'incontro organizzato dall'università Ca' Foscari (©TM News Infophoto)

Un "modello liquido, facile da dire, ma difficilissimo da fare, in cui sistema scuola, sistema università e sistema lavoro non siano sezioni separate"; e un "investimento sulla gestione del transitorio, uno dei periodi più critici della vita di una persona, attraverso l'orientamento". Sono i punti principali su cui ha puntato il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, intervenendo al convegno "Investire nei giovani: se non ora, quando?" all'auditorium Santa Margherita dell'università Ca' Foscari.

"Credo - ha spiegato Profumo- che il Paese debba attrezzarsi per avere quel modello stabile di orientamento che ancora manca, per dare ai ragazzi le informazioni necessarie per fare scelte coerenti con le loro aspettative, ma anche con una base rispetto alle prospettive future. Certo noi siamo il Paese dell'ultimo momento, e va invece ripresa la parola 'pazienza', iniziando con l'orientamento almeno un anno prima. E poi vanno individuati tutti gli attori importanti: i primari sono i ragazzi più grandi, che hanno il linguaggio per trasferire le proprie esperienze ai più giovani. Ma non vanno dimenticati anche gli operatori del mondo del lavoro e le istituzioni".

Secondo Profumo, "il processo di orientamento non deve terminare nel momento in cui viene fatta la prima scelta, ma ci vuole anche un orientamento in itinere, perché sono convinto che diminuirebbe anche il fenomeno della dispersione. Bisogna insomma mettere i ragazzi in condizione di scegliere, ma in modo consapevole". Profumo ha quindi apprezzato l'idea, lanciata dal rettore di Cà Foscari, Carlo Carraro, che il messaggio da lanciare è quello che le università siano in grado non solo di dare le basi per avviarsi verso un percorso per trovare lavoro, ma anche per crearlo, per sé e per gli altri: questo ci permetterà di acquisire quell'aggressività nell'innovazione che è elemento fondamentale per la crescita del Paese".

"Cosa può fare - ha concluso Profumo - il Ministero? Credo che, negli anni futuri, il trasferimento di risorse dovrà avvenire attraverso tre grandi aree: la formazione didattica, i risultati di valutazione di ricerca (per una quota che, a regime, sarà del 20%) e una programmazione triennale che dia dinamicità, attivando un processo virtuoso che consenta una maggiore ristrutturazione con elementi che diano risposte al mondo del lavoro e alle richieste dei nostri giovani".

(Ansa)

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