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Bulli al Candiani, D'Este: "Non lasceremo spazio a nuove baby gang" - VIDEO

Mercoledì a Mestre le istituzioni hanno incontrato le "giovani sentinelle della legalità". Si è parlato della criminalità tra gli adolescenti. "Famiglie, aiutateci"

 

Le "teste calde" continuano a esserci, ma non stiamo assistendo a un ritorno delle baby gang. È ciò che sostiene l'assessore alla Sicurezza del Comune di Venezia, Giorgio D'Este, che ha ribadito l'impegno dell'amministrazione comunale nel combattere i fenomeni di maleducazione e prepotenza denunciati recentemente al centro culturale Candiani: "L'anno scorso abbiamo disgregato questi fenomeni di inciviltà - ha ricordato - Mentre in questi giorni abbiamo assistito a un paio di episodi isolati. Ma non permetteremo che si riproponga quella stessa situazione. Lavoriamo su questo".

"Alle famiglie chiedo di aiutarci, di fare attenzione a cosa fanno i nostri ragazzi", prosegue D'Este, poi tiene poi a ricordare come nell'analisi della criminalità tra i giovanissimi sia necessario distinguere tra le "strutture organizzate con precise finalità" (le baby gang, appunto) e "gruppi di ragazzi in cui 2 o 3 soggetti assumono comportamenti da arroganti o balordi", con il rischio che la situazione degeneri.

Mercoledì pomeriggio D'Este è presente assieme all'assessore al Turismo, Paola Mar, nella sala seminariale del Candiani in occasione dell'iniziativa “Le istituzioni incontrano 'Le giovani sentinelle della legalità' 2017". All'appuntamento intervengono anche il comandante provinciale della guardia di finanza Alberto Reda, il procuratore aggiunto Adelchi D'Ippolito, il questore di Venezia Angelo Sanna. Aderiscono i ragazzi del liceo Bruno-Franchetti e dell'istituto Algarotti.

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