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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca Santa Croce / Ponte della Costituzione

Danno erariale, Calatrava a giudizio. L'accusa: "Incapaci e spreconi"

Il procuratore della Corte dei Conti Scarano ha chiesto quattro milioni di euro di danni. Con l'archistar nel mirino anche i tre responsabili di procedimento o direttori dei lavori

E' stata fissata al 13 novembre l'udienza presso la corte dei Conti per l'architetto Santiago Calatrava e per i tre ingegneri accusati di un danno erariale di circa 4 milioni di euro per la costruzione del ponte di Calatrava (ufficialmente della Costituzione), sul Canal Grande, che unisce piazzale Roma alla stazione ferroviaria di Santa Lucia.

Il procuratore veneto della Corte dei Conti, Carmine Scarano, ha chiesto un milione e 78 mila euro all'archistar Calatrava, un milione e 705 mila euro a Roberto Scibilia, 723 mila euro a Salvatore Vento e 379 mila a Roberto Casarin. Questi ultimi tre hanno ricoperto, nell'arco di 10 anni, il ruolo di responsabile unico di procedimento o direttore dei lavori.

Dopo circa 10 anni di indagini, come riferiscono i quotidiani locali, Scarano ha accertato una crescita esponenziale dei costi dei lavori per il ponte, passati da circa 4 milioni a 10 milioni, e ha spiegato nella sua relazione che la realizzazione del ponte "ha comportato un oggettivo e sconsiderato aumento di costi rispetto agli oneri preventivati, ma in aggiunta comporterà per il futuro un costante e spropositato esborso economico da parte dell'amministrazione in quanto l'opera è affetta da una patologia cronica, caratterizzata dalla necessità di un costante monitoraggio e dal continuo ricorso a interventi non riconducibili in alcun modo a interventi di ordinaria manutenzione. Si potrebbe affermare che - ha osservato Scarano - il quarto ponte sul Canal Grande costituisce per la collettività un danno durevole a fecondità ripetuta. Un’incapacità tecnica e una leggerezza nell’uso del denaro pubblico - scrive Scarano (quest'ultima frase riportata dal Gazzettino) - che così tanto sorprendono specie se raffrontate all’esperienza, competenza e capacità che hanno caratterizzato, in passato, la costruzione degli altri storici ponti sul Canal Grande". (Ansa)

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