Cronaca

San Donà sotto shock: "Buttate via la chiave". Babbo lascia un vuoto enorme tra i colleghi

Sgomento nel mobilificio di Susegana dove il 53enne di Eraclea lavorava da più di 10 anni: "Una persona che non ha mai dato problemi". Sdegno per i 2 pirati della strada arrestati

L'eco della tragedia in poche ore si è allargato a tutta Italia. Perché Giuliano Babbo non aveva alcuna colpa e nonostante ciò ha perso la vita per una folle corsa clandestina tra auto. Una persona buona, senza grilli per la testa. Una persona che ha lasciato un grande vuoto alla 3B spa di Salgareda, nel Trevigiano, dove il 53enne residente a Eraclea con i genitori aveva appena concluso il proprio turno giovedì sera.

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La vittima, celibe, aveva lasciato lo stabilimento come ogni giorno. Salutando quegli stessi colleghi che venerdì mattina non riuscivano a credere alle notizie che leggevano: all'inizio si sapeva solo di un incidente frontale o poco più. "Ma non può essere stato lui, era sempre prudente alla guida", il commento più ricorrente. Poi la verità: cruda e per certi versi incredibile.

Giuliano Babbo era morto per l'invasione di corsia di un'Audi A3 in corrispondenza di una curva, mentre il conducente, 21enne kosovaro, poi arrestato dopo una fuga fino a Trieste, era impegnato in una folle gara con un parente e connazionale. "Devono metterli in galera e gettare via la chiave", commentano i residenti della zona di via Del Monaco dove si è verificata la tragedia.

Nel grosso mobilificio della Marca, Babbo era impiegato in un reparto produttivo. Quasi tutti i 600 dipendenti dello stabilimento lo conoscevano, lavorando lì da più di 10 anni: "Una persona tranquilla - lo descrivono - era riservato. Non aveva mai dato problemi". Nei prossimi giorni sarà organizzata un'iniziativa in ricordo del 53enne. Vittima di una storia senza senso che ha lasciato attonite migliaia di persone. 

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