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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca San Marco / Mercerie

I "centurioni" volevano invadere Venezia, ma sono stati respinti

Ex figuranti in borghese si erano piazzati alle Mercerie per vendere abusivamente pacchetti e gite. Le categorie però hanno fatto quadrato

Arrivano i centurioni. Ma dalla città lagunare sono dovuti tornare nella Capitale. Le categorie turistiche hanno fatto quadrato e non hanno permesso che il "modello Roma" potesse essere esportato anche a Venezia. I fatti: uno dei leader del gruppo di uomini vestiti in maschera vicino al Colosseo avrebbe raggiunto il centro storico con le sue truppe per sondare le possibilità di una "campagna veneziana".

Il loro "accampamento" è stato piantato durante i primi giorni del mese in zona Mercerie, dove avrebbero tentato di offrire pacchetti turistici per strada ai passanti. Come riporta il Gazzettino, però, si tratta di una pratica irregolare. Il gruppetto era titolare di una licenza per il volantinaggio di tre giorni. In questo caso però si trattava di vendita di servizi su suolo pubblico, per cui servono nulla osta ad hoc. Ai turisti veniva presentato un giro per musei e palazzi da 59 euro confezionato da un'agenzia viaggi romana, senza alcuna collaborazione quindi con operatori locali.

Il primo giorno "sul campo" il 29 marzo.  Un sopralluogo. Poi l'entrata in azione: il 5 aprile maltempo e acqua alta, pochi affari. Nei giorni seguenti, poi, una decina di persone in borghese avrebbero cercato di attirare più turisti possibile. Inevitabili le segnalazioni. La prima in ordine di tempo sarebbe stata quella dell'associazione guide turistiche di Venezia, che ha segnalato subito ai vigili l'irregolarità dell'iniziativa. Esposti anche dai commercianti e dalle forze dell'ordine della Capitale, che hanno segnalato che era possibile una trasferta dei centurioni in laguna. Le categorie hanno fatto quadrato e ai "romani" non è rimasto altro che lasciare il campo di battaglia.

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