Rubarono gondola per un giro in Canal Grande: il Comune si costituisce parte civile

I fatti risalgono al 2015, quando una coppia di giovani fu messa in salvo dalla polizia locale

Ca' Farsetti

La giunta comunale prende atto dell'intenzione del sindaco Luigi Brugnaro di costituirsi parte civile nel procedimento contro i due ragazzi che nel 2015 presero una gondola di proprietà comunale, mettendo a repentaglio la propria sicurezza e costringendo la polizia locale a intervenire.

Due giovani rubano una gondola

Era il 20 agosto 2015. Una coppia di fidanzati, lui 23enne del Pordenonese e lei 24enne originaria di Lecco, decisero di impossessarsi di una gondola da traghetto di proprietà del Comune di Venezia prelevandola dalla stazione di San Tomà per fare un giro in Canal Grande. I due ragazzi, improvvisatisi gondolieri senza aver alcuna esperienza, si sono ritrovati alla deriva e la polizia locale dovette intervenire per riportarli rapidamente in salvo visto che l’imbarcazione, in quel momento, si trovava in una zona non illuminata del Canal Grande a ridosso di una curva.

Denunciati

I due giovani furono accompagnati negli uffici della questura di Venezia e denunciati per i reati di furto e condotta pericolosa per la navigazione. L’iter giudiziario in questi anni ha portato la procura della Repubblica di Venezia a emettere un decreto di citazione diretta nei confronti dei due ragazzi nel quale si avvisava il Comune di Venezia, in qualità di parte offesa, della facoltà di costituirsi parte civile nel procedimento penale. «Una facoltà della quale oggi la giunta ha voluto avvalersi. - commenta l’assessore all’Avvocatura civica Paolo Romor - Nessun giustizialismo, solo una forte propensione educativa nei confronti soprattutto dei giovani».

«La nostra Venezia deve essere rispettata»

«La gondola non è una semplice imbarcazione, ma rappresenta un vero e proprio simbolo della tradizione veneziana. - commenta il consigliere delegato alle tradizioni Giovanni Giusto - Ognuna di loro racconta una storia, che parte dal maestro d’ascia che la realizza su misura per chi andrà poi a governarla fino ad arrivare alle decorazioni e ai fregi che le rendono pezzi unici in tutta la Laguna. La decisione assunta dalla giunta vuole essere un segnale chiaro per ribadire che la nostra Venezia deve essere rispettata e che nessuno può pensare che questi atteggiamenti si possano compiere restando impuniti». Un plauso alla decisione della giunta è arrivato dall'associazione dei gondolieri di Venezia: «“Dispiace sempre quando leggiamo di giovani ragazzi che non capiscono la gravità dei loro gesti. - commenta il presidente Andrea Balbi - Pensare di rubare una gondola e condurla lungo il Canal Grande è come pensare che un ragazzino senza patente prenda una macchina e la guidi su strada. Ne va della sicurezza di tutti e, anche in quell’occasione, l’intervento della polizia locale ha evitato incidenti».

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