Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Il governo ha preso atto della specialità del trasporto pubblico locale veneziano

Tavolo istituzionale martedì, il sindaco Brugnaro: «Mancati ricavi nel 2020 per 80 milioni. Ne abbiamo 35. Il problema c'è». L'assessore Zuin incaricato di convocare ministero e regione sui fondi. Sindacati: «Per la prima volta ci sono certezze». Il 13 si riprende con l'azienda. Domani sciopero e presidio dalle 10 alle 13 in campo Manin. Usb e Filt Cgil: «Senso di responsabilità mai mancato»

I dubbi e le perplessità di alcuni sindacati dei trasporti locali veneziani, che non vedevano più sbloccarsi la partita dell'alleggerimento turni nel comparto movimenti, dopo l'incontro con Avm e il sindaco del 4 maggio scorso, si sono sciolti all'incontro istituzionale di oggi, martedì 11 maggio. Al vertice, definito storico per l'interesse del governo alla questione veneziana, c'erano il sindaco Brugnaro, l'assessore al Bilancio e Società Michele Zuin, il direttore Avm Giovanni Seno, l'assessore regionale e vicepresidente del Veneto Elisa De Berti, il prefetto Vittorio Zappalorto e, per il ministro dei Trasporti Enrico Giovannini, i rappresentanti del governo Mauro Bonaretti del dipartimento trasporti e navigazione, e Angelo Mautone della direzione generale per il trasporto pubblico locale.

«Le risorse statali per Venezia non sono sufficienti. E la scomparsa del turismo ha acuito in modo drammatico i problemi», ha esordito il sindaco Brugnaro. «I rappresentanti del governo consideravano chiusa la partita degli ammanchi nei Tpl dopo l'assegnazione dei ristori - afferma l'assessore Zuin - Gli abbiamo fatto presente che a Venezia non è così. I conti parlano: nel 2020 i mancati incassi del Tpl sono stati pari a 80 milioni di euro. Per Venezia il governo ha stanziato 35 milioni (dato circa 16 milioni). Ne mancano 45». A quel punto Bonaretti e Mautone, che hanno affermato che sono stati stanziati circa 1 miliardo e 800 milioni di euro a livello nazionale, hanno accettato di avere una "completa" rappresentazione della situazione, come suggerito dal sindaco, fornita dall'assessore Zuin. Sarà lui domani a convocare un incontro con governo e Regione per spiegare tutti i dettagli della questione economica. «Il nostro è Tpl puro - afferma Zuin - Non ci sono servizi commerciali a parte per i turisti o per le isole che possano essere revocati o sospesi in mancanza dei turisti. Quando diciamo che il ferry non è un servizio coperto dal contributo del Fondo nazionale trasporti dello Stato - spiega Zuin - intendiamo che a causa della mancata bigliettazione turistica, per la pandemia, Avm non ha più di che pagare il ferry boat per Pellestrina, che ha registrato 8 milioni di ammanchi nel 2019, e i collegamenti con Chioggia, che di certo non possono essere cancellati o sospesi. Questo abbiamo fatto presente al governo. I servizi usati dai residenti sono gli stessi utilizzati dai turisti e venivano pagati con le entrate dei biglietti turistici. Quando queste sono venute a mancare si è dimostrato come il problema sia strutturale. E parliamo del 2020, intanto. Poi ci sarà il 2021 da affrontare, dove al momento si registrano perdite intorno ai 70 milioni di euro. L'interlocutore è serio - ha detto Zuin -. Tuttavia resto cauto finché prima non vedo, come si suol dire, il cammello. Non penso, come certi sindacati, che i problemi adesso si siano risolti».

Il sindaco ha parlato a lungo. Ha rievocato l'alleanza con la città di Firenze che ha problemi simili a Venezia nei servizi di trasporto, che sono gli stessi per residenti e turisti. E quando i visitatori mancano la città non è più in grado di garantirli ai cittadini. Al tavolo istituzionale è stata confermata la continuità delle sedute con le istituzioni governative, regionali e locali, con il prefetto, le parti sociali e l'azienda Avm. Contemporaneamente la riserva che alcune sigle dovevano sciogliere per la ripresa dei tavoli aziendali è stata superata e Avm sta calendarizzando incontri a tappeto sia per i movimenti, automobilistico e della navigazione, che per Vela e Avm, anche per le problematiche relative ai turni, alle soste, agli orari e ai riposi. «Il primo tavolo aziendale è previsto per il 13 maggio: alla mattina i servizi terrestri e al pomeriggio i mezzi acquei - commenta il segretario Uiltrasporti Francesco Sambo - È un notevole passo avanti. Ci sarà anche un incontro il 20 maggio con il fine di studiare i servizi estivi, da giugno in poi. Il governo ha mostrato un'apertura sulle risorse - continua Sambo - comprendendo che il contributo per Venezia non è mai stato sufficiente. In altre province, penso a Verona o Treviso, la chiusura con i ristori è stata in pareggio. Allora occorre guardare alla specificità lagunare e il ministero pensa anche a impiego di risorse trasferite da città che non le hanno usate. Si attendono poi i finanziamenti della legge speciale».

«Per la prima volta ci sono state certezze sulle risorse - afferma il segretario provinciale Filt Cgil Valter Novembrini - Come avevamo chiesto, se questo tavolo fosse partito a fine gennaio, avrebbe risparmiato tanti scontri. Per il 2020 e 2021 si è parlato di coperture di perdite e ricavi e per la prima volta c'è la disponibilità del governo a verificare i finanziamenti strutturali a prescindere dai turisti, con la presenza dei sindacati ai tavoli. Con l'azienda la contrattazione si dovrebbe sbloccare, a patto che ci sia davvero la volontà di in confronto sulla situazione. Ricordo che nell'ultimo fine settimana la situazione del trasporto pubblico è stata disastrosa e non è stata spesa una parola sulla sicurezza e il rischio assembramenti.  Nell'ultimo periodo la capienza al 50% a bordo dei bus è saltata sistematicamente e questo anche per la mancanza di autisti necessari ad aumentare le corse, che sono rimasti in cassa integrazione». Il 12 maggio è sciopero dalle 10 alle 13, indetto dal sindacato di base Usb a livello nazionale, a cui ha aderito la Filt Cgil. A conclusione dello sciopero, alle 13, una delegazione di rappresentanti sarà ricevuta dai consiglieri comunali a Ca' Farsetti, sede del municipio di Venezia.

«Avremo modo di parlare in campo Manin, dov'è previsto il presidio, di come la vertenza nazionale del mancato rinnovo del contratto collettivo di lavoro si intrecci con la vertenza locale - conclude Alberto Cancian di Usb Venezia - Mi dispiace doverlo chiedere, non lo faccio per me ma per i lavoratori: l'azienda abbia un po' più di umanità, pensi ad esempio ai piloti e agli autisti che spesso si trovano a dover gestire la sicurezza a bordo dei mezzi, come successo nel fine settimana. Sono situazioni di grande stress per i lavoratori, oltre a comportare ritardi nel servizio».

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