Grandi navi e acqua alta: «Nesso senza basi scientifiche». La Msc va a Trieste

Approdo della Preziosa in riva Nazario Sauro domenica. Il presidente dell'Autorità portuale di Venezia: «Manutenzioni e scavi lagunari gestiti per 1000 anni dal Magistrato alle Acque»

Foto di Giovanni Montenero

Acqua alta e grandi navi. «Non c'è alcuna incidenza tra il transito delle grandi navi da crociera a Venezia, e il fenomeno dell'acqua alta». Lo dice Pino Musolino, presidente dell’Autorità di sistema portuale, commentando, scrive Adnkronos, quanto verrebbe denunciato da qualche associazione ambientalista. «Non ci sono risultanze scientifiche e il fatto che in questo momento - spiega il presidente del porto di Venezia - ci sia una maggiore velocità di ingresso dell'acqua in laguna è dato dai restringimenti alle bocche di porto fatti per costruire il Mose. Finché l'opera non entrerà in funzione, avremo questo sovraccarico di velocità causato dall'effetto Venturi (detto anche paradosso idrodinamico in fisica, è il fenomeno per cui la pressione di una corrente fluida aumenta con il diminuire della velocità)».

Il Magistrato alle Acque

Ma ci sono i «cambiamenti climatici a pesare, in maniera determinante, sull'aumento della frequenza e della consistenza dell'acqua alta», anche a Venezia, secondo Musolino. Resta ferma «l'ipotesi di allontanarle dalla Giudecca e San Marco. Stiamo lavorando con il ministero alle Infrastrutture per trovare le soluzioni», assicura il presidente del porto. «Il Magistrato alle Acque di Venezia che per 1000 anni ha regolamentato gli interventi in laguna, mise in atto una politica che da un parte prevedeva gli scavi e, dall'altra, manutenzioni, in modo tale da avere aree di sfogo dell'acqua».

Bocca di Porto

«Fondamentale è ora intervenire ripristinando l’equilibrio morfologico dell’ambiente - afferma Vincenzo Galizia, presidente nazionale del movimento ecologista indipendente Fronte Verde -. Bisogna alzare il livello del canale della bocca di porto per limitare il flusso della marea. Si devono bloccare le grandi navi che non sono fatte per le profondità della laguna. L'Acqua Granda del 4 novembre 1966 fu aggravata dallo scavo del canale dei Petroli. Si devono ricomporre le difese naturali della Laguna e fare manutenzione dei canali e delle fondamenta».

Crociere a Trieste

L'acqua alta intanto sembra aver avuto un altro effetto, domenica. Con Venezia flagellata dal maltempo e la marea a un metro e cinquanta di altezza, Msc ha deciso di spostare l'approdo di alcune crociere a Trieste. La Msc Preziosa è stata fatta attraccare sul lato sud del molo della stazione marittima, in riva Nazario Sauro. Il colosso crocieristico ha optato per un attracco giudicato più sicuro, come quello delle rive triestine che, tuttavia, assieme ad alcune arterie del borgo Teresiano, sono finite sott'acqua a causa dell'alta marea e delle abbondanti piogge abbattutesi sul capoluogo del Friuli Venezia Giulia. Il salotto buono di Trieste è stato teatro di un violento acquazzone domenica, che ha interessato anche la scala reale e causato disagi agli automobilisti davanti a piazza Unità. 

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