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Grandi Navi, depositati i progetti del Contorta e del Lido per la Via

Entrambi i dossier sono stati presentati al ministero dell'Ambiente. Intanto annunciata manifestazione contro la soluzione del Porto

Un giorno cruciale per il futuro delle Grandi Navi in laguna. A poche ore di distanza, infatti, sono stati depositati al ministero dell'Ambiente due dei progetti principali per allontanarle dal bacino di San Marco. In entrambi i casi l'obiettivo è avviare la procedura di valutazione di impatto ambientale. Il primo è stato presentato dall'Autorità portuale, che appoggia lo scavo del canale Contorta-Sant'Angelo, contro il quale i comitati di cittadini annunciano una manifestazione nelle prossime settimane. “Adeguamento via acquea di accesso alla Stazione Marittima di Venezia e riqualificazione delle aree limitrofe al canale Contorta Sant'Angelo”, è il titolo del dossier consegnato.

"La nuova via di accesso collegherà il canale Malamocco Marghera al Canale Vittorio Emanuele, in corrispondenza del bacino di Marittima, tramite il raccordo Contorta-S.Angelo che avrà una lunghezza pari a circa 5 chilometri, una cunetta navigabile di larghezza di 100 metri, scarpate 1:3 e una profondità di 10 metri e mezzo", dichiara l'autorità portuale. Tutta la documentazione sarà consultabile sul sito web del Ministero dell’Ambiente all’indirizzo www.va.minambiente.it.

Allo stesso modo alla commissione Via è stato depositato anche il progetto Venis Cruise 2.0 per la realizzazione di un nuovo terminal crociere alla bocca di porto del Lido. In modo da evitare transiti di questo tipo di imbarcazioni in tutta la laguna. Ne hanno dato notizia l'ideatore della proposta Cesare De Piccoli, ex viceministro ai trasporti, e Duferco Engineering, la società internazionale di ingegneria che ha sviluppato il progetto.

L'auspicio, spiegano, è "che si possa avere finalmente un reale e trasparente confronto con le altre proposte in una autorevole sede tecnico-scientifica", insieme all'augurio "che le istituzioni competenti emanino procedure chiare per individuare l'alternativa progettuale migliore al divieto di attraversamento delle grandi navi nel Bacino di San Marco". Duferco e De Piccoli hanno annunciato un incontro pubblico all'inizio di ottobre a Venezia per presentare tutti gli aggiornamenti e i perfezionamenti del progetto. Due anni per la costruzione, un costo di 128 milioni di euro, garanzie dei posti di lavoro attuali e possibile incremento, attento inserimento ambientale sarebbero i punti di forza di Venis Cruise 2.0.

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