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Venezia, via le grandi navi. Il consiglio dei ministri approva il decreto

Stanziati 2,2 milioni. Per evitare San Marco e il canale della Giudecca le crociere da 40 mila tonnellate e anche le portacontainer transoceaniche percorrono il canale dei Petroli, entrano dalla bocca di porto di Malamocco, proseguono per il canale Nord di Marghera

Il governo di Mario Draghi sigilla il decreto per estromettere le navi da crociera dalla laguna di Venezia. Stop ai rischi per la città legati al passaggio dei grattacieli del mare davanti a San Marco. A riportarlo è il sito del Consiglio dei ministri.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Draghi e dei ministri delle Infrastrutture (Enrico Giovannini) e della Cultura (Dario Franceschini), ha approvato mercoledì un decreto legge per la disciplina del traffico crocieristico che prevede un concorso di idee per realizzare punti di attracco per le navi fuori dalle acque protette della laguna di Venezia. Il concorso di idee dovrà essere lanciato dall'Autorità portuale entro 60 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento: per questo, nel 2021, sono stanziati 2,2 milioni di euro.

Una decisione «giusta e attesa da anni», per Franceschini, con la quale si intende salvaguardare sia le attività della crocieristica, sia il patrimonio culturale e paesaggistico della città. I punti di attracco fuori dalle acque protette della laguna dovrebbero essere utilizzati dalle navi adibite al trasporto passeggeri di stazza lorda superiore a 40.000 tonnellate, ma anche le portacontainer transoceaniche.

I tempi non saranno brevi per il nuovo porto esterno alla laguna. Nel breve periodo resta l'indicazione del Comitatone del 21 dicembre 2020, ribadita una settimana fa dai ministri Cingolani, Franceschini, Giovannini, Garavaglia: le grandi navi, quando il traffico turistico potrà riprendere, dovranno essere dirottate sulle banchine industriali di Porto Marghera. La via per evitare San Marco e il Canale della Giudecca è la soluzione voluta dal sindaco Luigi Brugnaro: le navi potranno percorrere il canale dei Petroli, entrando dalla bocca di porto di Malamocco, proseguire per il canale Nord di Marghera e qui attraccare. Il porto di Venezia - riporta l'Ansa - ha lanciato a febbraio un bando per valutare la fattibilità tecnico economica dell'opera, che dovrebbe avere un costo di 41 milioni di euro. Il bando di progettazione, per una cifra di 936.804 euro, scadrà il 15 aprile. Per l'attracco fuori dalla laguna invece il solo progetto finora presentato e che ha avuto la Via (valutazione di impatto ambientale) è il Duferco-De Piccoli, che prevedeva un terminal alla bocca di porto del Lido. Ma ha registrato il parere contrario del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e di parte della comunità di Cavallino Treporti, compreso il sindaco Roberta Nesto. 

«Si tratta sicuramente di un buon progetto e, finalmente, con la Lega al governo si inizia a uscire dall'immobilismo che ha danneggiato fortemente la nostra città - commenta il deputato veneziano della Lega Alex Bazzaro, consigliere comunale a Venezia - La città merita un’attenzione particolare ma, soprattutto, ripartenza e sviluppo. Questo governo sembra quindi aver ascoltato le richieste del territorio e questo concorso di idee per realizzare punti di attracco per le navi da crociera fuori dalle acque protette della laguna ne è un esempio. L’obiettivo sul quale non transigiamo è mettere in moto l’attività crocieristica ma non penalizzare la salvaguardia dell'unicità e delle eccellenze del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale di Venezia e della sua laguna».

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