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Il comitato "No grandi navi" all'opera in laguna

Il comitato "No grandi navi" all'opera in laguna

Grandi navi, la Cgil tra incudine e martello: "Tutelate anche il lavoro"

Il sindacato veneziano entra nel dibattito sul passaggio in laguna: "Fate presto e risolvete la questione. D'accordo sulla salvaguardia del territorio ma non tagliate fuori 5500 lavoratori"

Mesi di dibattiti, manifestazioni e proteste per le conseguenze ambientali. Ora il tema "Grandi navi in laguna" torna più che mai alla ribalta per mezzo dei sindacati. La Cgil non si era mai espressa a riguardo ma ora scende in campo a difesa dei lavoratori del settore nautico senza abbandonare la speranza di un'intesa tra le parti. Un appello significativo, quelle delle parti sociali, che si pongono "tra incudine e martello": "Finora - spiega una nota della Cgil di Venezia - abbiamo evitato di intervenire direttamente nel merito della questione che sta determinando un dibattito significativo in città. Siamo assolutamente certi che alcune ragioni nel merito dell’impatto che i passaggi delle navi siano reali anche se alcuni pongono elementi di discussione assolutamente fantasiosi. Se vogliamo ragionare di salvaguardia, di tutela ambientale, anche di sicurezza e di rispetto delle norme, nessuna preclusione, anzi, massima disponibilità. Se vogliamo parlare di Venezia come un bene comune, nessuno ci deve convincere, lo siamo già".

Continua la nota: "Lasciamo volentieri ai tecnici indicare quali vie alternative utilizzare per l’ingresso in laguna. Su una cosa però non siamo disponibili a mettere in discussione il sistema lavoro: non possiamo accettare che l’occupazione nella nostra città subisca ulteriori cadute. Ricordiamo che oltre agli importanti interessi economici che tali attività interessano la città, il sistema occupazionale garantisce non meno di 5mila e 500 lavoratrici e lavoratori del territorio. Non giovano a questo le dichiarazioni del nuovo amministratore delegato di Costa Crociere, che da subito sposta una nave a Trieste facendo presupporre la possibilità di trasferire l’intera flotta in quel porto. Venezia e i suoi lavoratori non possono perdere questa opportunità, ed è prestigioso che sia Venezia la sede dell’HUB passeggeri più importante d’Europa superando Barcellona".

Infine l'appello alle commissioni d'inchiesta e alle procure: "Si discuta e si trovino in tempi rapidi tutte le condizioni di tutela, ma non si dimentichi che anche il lavoro è un bene comune e che sempre più nella nostra città questo bene viene a mancare. E’ necessario fare presto, prima che le scelte diventino definitive e penalizzino la nostra economia, la nostra società e la nostra città".

GRANDI NAVI: BATTAGLIA IN LAGUNA

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