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Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca

Grandi Navi, scontro Legambiente - Porto: "I bestioni a Marghera"

L'associazione ha scritto al premier Letta chiedendo soluzioni subito. Paolo Costa: "Serve il porto d'altura per dare un futuro a Marghera"

Scontro tra Legambiente e Autorità portuale sulle Grandi Navi. Del resto raramente si sono viste posizioni così lontane in questi anni sul futuro della laguna. L'associazione ambientalista ha infatti scritto una lettera al presidente del Consiglio Enrico Letta e ai ministri competenti Andrea Orlando, Massimo Bray e Maurizio Lupi sottolineando come "il futuro della città non viaggia sulle grandi navi. Scalo a Marghera, pianificazione integrata e rigenerazione urbana sono le chiavi per il nuovo rinascimento della città".

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Nella missiva si chiedono soluzioni e provvedimenti immediati. "Un semplice divieto, sebbene indifferibile - aggiunge Legambiente - al transito delle navi da crociera davanti a San Marco non sarebbe sufficiente". Legambiente pensa che la soluzione migliore sia "lo spostamento della stazione marittima per le navi da crociera a Marghera, attraverso il passaggio per il canale dei petroli, possa rappresentare la giusta soluzione".

Si chiede al governo di pianificare l'attività portuale partendo dalla "rigenerazione dell'area inquinata e abbandonata di Marghera". Inevitabilmente la soluzione appoggiata dall'Autorità portuale dello scavo del canale Contorta-Sant'Angelo viene bocciata senza appello dal presidente di Legambiente Veneto, Luigi Lazzaro.

Non si è fatta attendere la replica di Paolo Costa, presidente dell'Autorità portuale, secondo cui si starebbe facendo già "molto per un piano di sviluppo del porto che punta a una Marghera post-chimica reindustrializzata sulla manifattura leggera e sulla logistica". In tutto questo si inserisce anche il porto d'altura (che da poco ha superato la valutazione d'impatto ambientale), indicato da Costa come la soluzione per consentire "un futuro di lungo periodo a Marghera", dichiara in una nota "Ci piacerebbe che Legambiente potesse dare l’attenzione che oggi da al problema delle grandi navi anche al problema dei tempi e costi delle bonifiche - conclude il presidente dell'Autorità portuale - Riguardo le crociere è sufficiente che si trovi una via acquea alternativa, come previsto dal decreto Clini-Passera che, se costituita dal canale Contorta Sant'Angelo, consentirà anche di avviare il recupero morfologico della laguna centrale che necessita oggi comunque di un intervento".

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