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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Perocchio: "Problema grandi navi in centro a Venezia? Solo estetico"

Risponde così l'ad di Venezia terminal passeggeri a chi lo accusa di rovinare la città con l'arrivo delle enormi imbarcazioni. Le accuse dei comitati

Un nuovo senso unico e corsie preferenziali per salvare l'indotto turistico che le grandi navi portano a Venezia. Roberto Perocchio, l'ad di Venezia terminal passeggeri, società che gestisce lo scalo non ha dubbi: “Non creano nessun problema, se non estetico". I numeri del traffico veneziano parlano chiaro, difficile rinunciare: il traffico croceristico rappresenta il 20% del giro turistico di Venezia, dà lavoro a 3 mila famiglie e vale 300 milioni l’anno di spesa a terra dei passeggeri, più 150 milioni di assistenza tecnica alle navi. I

 
E per accogliere al meglio i turisti è stato realizzato un nuovo terminal, che è subito diventato il primo «home port» (imbarco e sbarco) d’Europa e del Mediterraneo. I passeggeri movimentati nel 2011 sono stati 1.786.416, il 10,5% in più del 2010, quasi il 500% in più rispetto al 1997. Gli stalli di queste navi dal ’97 sono più che triplicate, passando da 206 a 654 l’anno.
 
L'aumento di questi grattacieli galleggianti provoca anche dei disagi. Comitati di cittadini, Italia Nostra e Fai,si sono scagliati contro le crociere con vista su Piazza San Marco. “Anche il passante autostradale di Mestre era stato avversato. Ma oggi tutti ne riconoscono l’importanza fondamentale per l’economia del Nordest - spiega Perocchio alla Stampa - La verità è che stiamo parlando di un problema più estetico che tecnico. Dicono che potrebbe verificarsi un “caso Concordia” in laguna? Impossibile. I percorsi sono obbligati, se una nave “sborda” dal canale-rotaia va ad arenarsi sulla sabbia. E poi, ci sono due piloti che assistono il comandante e la nave è allacciata ai rimorchiatori”.
 
E il manager si difenda anche su un altro fronte, quello del moto ondoso. “Le navi procedono a velocità ridotta, la massa d’acqua che spostano ha la stessa forza cinetica dell’onda di marea, che interessa la laguna due volte al giorno - ribatte l’ad del terminal - Il biossido di zolfo è ridotto, c’è l’accordo per l’utilizzo di bunker “pulito””. Per Perocchio c'è un unico problema quello “delle navi accostate ai palazzi storici, solo estetico”.

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