Cronaca

Green pass obbligatorio: cosa succede da domani a chi non ce l'ha

Previsto l'immediato allontanamento e segnalazione al prefetto per l’irrogazione delle sanzioni amministrative e quelle disciplinari. Ma ci sono delle eccezioni

Mancano meno di 24 ore all'obbligo di Green pass sul posto di lavoro. Cosa succederà a chi ne è privo? Immediato allontanamento, e scatta anche la segnalazione al prefetto per l’irrogazione delle sanzioni amministrative e quelle disciplinari. Ci sono ovviamente delle eccezioni.

Green pass 15 ottobre: chi è esentato

Il Dpcm del 12 ottobre (applicabile tanto nel settore pubblico quanto in quello privato) contempla l’ipotesi che, pur in presenza dei presupposti di legge, il green pass non sia stato ancora rilasciato o aggiornato. In quei casi il lavoratore potrà accedere esibendo i documenti cartacei o digitali che attestano una delle condizioni di rilascio del green pass (vaccinazione, test o guarigione). Dopo la prima dose si genera il green pass quando sono passati 15 giorni. L'eventuale certificato che attesti l’effettuazione della prima dose non darà diritto a entrare al lavoro prima dei 15 giorni.

Nessun obbligo di Green Pass a chi è esentato dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con una circolare del ministero della Salute. Il Dpcm del 12 ottobre nulla aggiunge al riguardo, come nota oggi il Sole 24 Ore. Chi pensava a chiarimenti in merito è rimasto spiazzato. La certificazione medica che attesta l’esclusione dal green pass a chi va consegnata? La norma non prevede un obbligo di consegna di tale certificazione, essendone richiesta la sola esibizione ai fini dell’accesso nel luogo di lavoro. Potrebbe essere opportuno indirizzare chi ne sia in possesso al medico competente, che poi comunichi al datore di lavoro l’elenco degli esenti.

Le linee guida per le pubbliche amministrazioni, riprese da una Faq del Governo, confermano che il controllo potrà prossimamente essere effettuato con un apposito QR Code. Nel frattempo, i soggetti interessati dovranno trasmettere la documentazione attestante l’esenzione al medico competente che, se dagli stessi autorizzato, informerà il personale deputato ai controlli del loro esonero. Si tratta di una procedura adottabile anche dai datori di lavoro privati. Si deve ritenere comunque che non possa essere negato l’accesso a chi, non avendo preventivamente inviato la documentazione al medico competente, esibisca all’ingresso il certificato di esenzione.

Bisogna verificare il green pass per il personale in smart working? No, perché il green pass serve per accedere ai luoghi di lavoro. Ma qualora il dipendente debba presentarsi in azienda deve necessariamente mostrare il green pass.

Quali sanzioni rischia il lavoratore?

Quali provvedimenti prende il datore di lavoro che accerta che il dipendente abbia effettuato l'accesso alla sede di servizio pur essendo sprovvisto di green pass? Quali multe rischia il lavoratore?

Il lavoratore è considerato assente ingiustificato, senza diritto allo stipendio, fino alla presentazione del green pass (vale tanto nel pubblico quanto nel privato); nel caso di aziende con meno di 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata, il datore di lavoro può sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a dieci giorni, rinnovabili per una sola volta.Il datore di lavoro deve poi effettuare una segnalazione alla Prefettura ai fini dell'applicazione della sanzione amministrativa. Infatti il lavoratore che accede al luogo di lavoro senza green pass è soggetto, con provvedimento del Prefetto, a una sanzione amministrativa che va da 600 a 1.500 euro. Vengono poi applicate anche le sanzioni disciplinari dei contratti collettivi di settore.

Articolo originale Today.it

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