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L'estate della guardia costiera: 132 salvataggi e 10mila controlli marini

Dalla Vogalonga al Redentore, passando per la sicurezza del litorale e delle acque lagunari: anche nel 2014 la Capitaneria di Porto ha giocato un ruolo essenziale

Una stagione che, com'è naturale, vale quasi quanto un anno intero per gli uomini della Guardia Costiera: l'estate è certamente il periodo in cui gli uomini del Corpo lavorano di più, ma nel 2014 si sono davvero raggiunte cifre importanti. Sono state infatti 132 le persone soccorse e salvate nel corso dell'operazione “Mare Sicuro” promossa questa estate dalla Capitaneria di Porto di Venezia.

Non solo spiaggia, comunque: fondamentale è stato anche l'apporto del Corpo alla vigilanza durante numerose manifestazioni sportive e religiose tra le quali la Regata Storica, il Redentore e la Vogalonga. Il bilancio della stagione, compresa tra il 23 giugno e il 7 settembre racconta di 42 mezzi navali soccorsi, 10.009 controlli effettuati in mare e sulle spiagge rilevando 345 illeciti amministrativi e otto penali.

"Mare Sicuro" è un'iniziativa nata allo scopo di tutelare e salvaguardare i bagnanti, i diportisti e tutte le altre categorie che operano in mare, tanto per diletto quanto per lavoro. L'attività di controllo è stata svolta lungo tutto il litorale, che si estende per circa 140 chilometri di costa, dalla foce del fiume Tagliamento fino al Po di Goro, comprensiva delle acque del lago di Garda, e ha visto complessivamente impiegati sul campo 20 unità navali fra motovedette e battelli veloci, e circa 120 uomini e donne degli Uffici marittimi di Venezia, Chioggia, Jesolo, Caorle, Bibione e Salò (Brescia).

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