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Gli sprechi dissanguano i conti pubblici: la Finanza scopre 92 milioni di danni erariali

Dati riferiti al Veneto nei primi 5 mesi di quest'anno. Mercoledì l'anniversario della fondazione del Corpo. Tra l'altro ci sono 8,2 milioni di finanziamenti europei chiesti illecitamente

Basta una sintesi dei risultati ottenuti dalla guardia di finanza nei primi cinque mesi dell'anno per farsi un'idea di come corruzione, mala gestione e sprechi siano all'ordine del giorno e provochino danni enormi ai conti pubblici. I dati relativi al Veneto sono stati presentati mercoledì in occasione delle celebrazioni per il 242° anniversario della fondazione del Corpo, evento in cui hanno trovato spazio anche le premiazioni nei confronti di finanzieri che nel Triveneto si sono distinti in operazioni di particolare rilievo. 

Impressionante la lista degli ambiti in cui il comando regionale Veneto è stato impegnato tra gennaio e maggio 2016: nella lotta all'evasione e alle frodi fiscali sono stati scoperti 324 evasori totali e sequestrati patrimoni per 18 milioni di euro; nella tutela della spesa pubblica sono stati individuati finanziamenti europei e nazionali richiesti illecitamente per 8,2 milioni, 61 frodatori di risorse pubbliche (di cui 10 arrestati), 68 responsabili di reati contro la pubblica amministrazione (di cui 13 arrestati), segnalati danni erariali per sprechi e mala gestione di risorse pubbliche per 91,6 milioni.

Per quanto riguardo il contrasto alla criminalità economico-finanziaria sono stati proposti al sequestro beni e patrimoni della criminalità organizzata per 27,3 milioni, mentre 46 persone sono state denunciate per riciclaggio e 7 per il reato di autoriciclaggio; 5 milioni di prodotti non sicuri o con marchi contraffatti sono stati sequestrati. Nel campo degli stupefacenti, invece, 158 chili di droghe sequestrate e 65 narcotrafficanti in arresto.

Uno sforzo, quello profuso dalle oltre 3mila fiamme gialle venete, ottenuto mettendo a frutto le funzioni di polizia giudiziaria, il know how e le competenze tipiche di polizia finanziaria, tributaria ed economica. I numeri di questo impegno danno innanzitutto conto della collaborazione fornita alle magistrature, visto che nei primi 5 mesi del 2016 le unità operative del Corpo sono state destinatarie di oltre 1.939 richieste e deleghe d’indagine dell’autorità giudiziaria ordinaria e contabile, l’81,3% delle quali già concluse.

Nel comparto dei reati tributari, circa 581 sono state le attività investigative delegate dalle autorità giudiziarie, di cui circa il 31,2% relative ai più gravi casi di emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. 42 deleghe d’indagine hanno riguardato reati in materia di appalti, contro la pubblica amministrazione, frodi e truffe mirate alla percezione illecita di risorse pubbliche, cui si sono aggiunte più di 20 deleghe della Corte dei Conti per ipotesi di danno erariale. Oltre 352 sono state le deleghe che hanno riguardato reati di riciclaggio, autoriciclaggio, usura, contraffazione, reati societari, fallimentari e contro il patrimonio. Nel 2016 le attività operative sono state indirizzate verso i 3 obiettivi strategici affidati al Corpo: lotta all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali; tutela della spesa pubblica; contrasto alla criminalità economico-finanziaria, alle quali si aggiungono gli interventi finalizzati ad assicurare il controllo economico del territorio ed il contrasto ai traffici illeciti.

Il comandante interregionale dell’Italia nord-orientale, generale di Corpo d’Armata Giuseppe Mango, e il comandante regionale Veneto, generale di Divisione Antonino Maggiore, hanno deposto una corona di alloro al Sacrario Militare della guardia di finanza del Veneto dedicato alla memoria dei caduti del Corpo, situato nella caserma “Piave” sede del comando reginale Veneto. Nella caserma “Tommaso Mocenigo”, sede del reparto operativo aeronavale, ha poi avuto luogo la cerimonia militare alla presenza del residente della Regione, Luca Zaia, del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, del prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia, del procuratore generale della Repubblica alla Corte d’Appello di Venezia, Antonino Condorelli e di altre autorità civili e militari locali. Il generale Mango ha sottolineato l’importanza del ruolo rivestito e delle attribuzioni assegnate alla guardia di finanza, costantemente impegnata nella lotta alle patologie economiche e finanziarie che affliggono il Paese, alle sempre più subdole forme di infiltrazione e di aggressione della criminalità economica, sia comune che organizzata, all’evasione fiscale, all’evidente piaga della corruzione, agli sprechi di risorse pubbliche ed ai traffici illeciti. L’efficacia dell’attività offerta dalle fiamme gialle del Triveneto è dimostrata dalle rilevanti operazioni portate a termine e dagli eccellenti risultati ottenuti, per i quali l’ufficiale generale ha voluto pubblicamente manifestare ai suoi collaboratori il proprio plauso.

Nel corso della cerimonia si è data lettura del messaggio del presidente della Repubblica e dell’ordine del giorno speciale del comandante generale del Corpo, Giorgio Toschi, a tutte le fiamme gialle d’Italia. Nella sua lettera, il presidente della Repubblica ha ricordato come la guardia di finanza, “istituzione di secolari e gloriose tradizioni, abbia sempre posto in risalto il proprio ruolo peculiare nelle vicende storiche del Paese, affermandosi quale insostituibile presidio della legalità e fedele garante dell’interesse pubblico, dei cittadini e delle imprese”. Il comandante generale ha sottolineato come “forte di 242 anni di storia, salda nei valori della patria e nei principi della Costituzione repubblicana, la guardia di finanza vuole continuare a porsi al servizio della collettività e ad offrire al Paese ed alla comunità internazionale il proprio contributo a presidio dell’economia sana, degli operatori economici e dei cittadini onesti e contrastare i fenomeni illeciti che ne ostacolano la crescita, condizionando la concorrenza ed il corretto funzionamento del mercato”.

Durante l’evento è stato decorato con medaglia di bronzo al valor civile il maresciallo capo Daniele Sergi, in forza ai baschi verdi del gruppo di Verona, per lo straordinario coraggio dimostrato il 26 aprile 2014, nel capoluogo scaligero, nel corso di un’operazione antidroga. A seguire sono stati premiati alcuni finanzieri che nel Triveneto si sono distinti in rilevanti operazioni di servizio nei settori della tutela entrate, della spesa pubblica e della lotta alla criminalità organizzata. La cerimonia si è svolta sull’isola della Giudecca, in una sede storica del servizio navale del Corpo, di cui quest’anno ricorre il 200° anniversario di fondazione, dato che le imbarcazioni furono impiegate per la prima volta a partire dal 1816 nella vigilanza costiera del regno sabaudo. La presenza della componente navale del Corpo sull’isola della Giudecca risale al 1902 e, oggi, il reparto aeronavale di Venezia schiera lungo gli oltre 170 chilometri di coste della Regione un dispositivo articolato su una stazione navale e tre sezioni operative navali, forte di oltre 250 militari e 52 unità navali.

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI
Per prevenire e reprimere l’evasione e le frodi fiscali sono state svolte, tra le altre attività ispettive, 477 verifiche e 760 controlli mirati nei confronti di persone e imprese preventivamente individuate sulla base di specifici indicatori di rischio, anche sulla scorta di raffinate analisi delle informazioni estrapolate dalle banche dati in uso al Corpo, continuamente oggetto di attenta consultazione, elaborazione e valorizzazione delle informazioni in esse contenute. Al performante impiego delle banche dati si è unita un’incisiva attività di intelligence e di controllo economico del territorio, strumenti indispensabili per l’individuazione più efficace degli evasori.
Sono stati denunciati 359 responsabili in relazione a oltre 300 reati fiscali, di cui il 63% riguardanti gli illeciti più gravi, come l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, la dichiarazione fraudolenta, e l’occultamento di documentazione contabile.
Sono state sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie ai responsabili di frodi fiscali per quasi 18 milioni di euro e proposti al sequestro ulteriori 45,5 milioni.
Nel campo dell’economia sommersa, di azienda e di lavoro, sono stati individuati 324 soggetti del tutto sconosciuti al Fisco (evasori totali), nonché 134 datori di lavoro che hanno impiegato più di 400 lavoratori in “nero” e quasi 500 lavoratori irregolari.
Nel contrasto alle grandi frodi fiscali organizzate (ad es. le frodi “carosello”), sono stati scoperti 12 casi di società "cartiere” o “fantasma”, dedite alla costituzione di crediti IVA fittizi ed alle indebite compensazioni di imposte e contributi, e denunciati n. 109 soggetti responsabili.
Nel settore dell’evasione fiscale internazionale, sono emersi 14 casi tra fittizie residenze ed occultamento di patrimoni e disponibilità all’estero ed altre manovre volte al trasferimento di redditi al di fuori del territorio nazionale (profit shifting), in particolare in quelle aree connotate da sistemi finanziari non trasparenti o da scarsa cooperazione amministrativa e giudiziaria.
Nel contrasto alle frodi nel settore dei carburanti, a seguito dell’esecuzione di 104 interventi, è stata scoperta l’immissione “in nero” sul mercato di quasi 560 quintali di prodotti energetici, mentre 370 quintali sono stati sequestrati.
Nella lotta al contrabbando, sono stati eseguiti 35 interventi, denunciati 12 responsabili, nonché sequestrati oltre 80 kg. di tabacchi lavorati.
Oltre 100 interventi sono stati svolti nel contrasto al gioco e alle scommesse illegali.

TUTELA SPESA PUBBLICA
Nel settore del contrasto allo sperpero di denaro pubblico, sono stati eseguiti 550 interventi, che hanno interessato tutti i più importanti flussi di spesa, dalla sanità alla previdenza, dai fondi comunitari agli incentivi nazionali, dalle prestazioni sociali agevolate agli appalti. 
L’ammontare dei finanziamenti europei e nazionali indebitamente richiesti e scoperti si attesta nel complesso a 8,2 milioni di euro. A carico dei relativi responsabili, sono stati proposti al sequestro beni e valori per 820 mila euro circa.
I denunciati all’Autorità giudiziaria, in quanto responsabili di reati in materia di appalti, di truffe e frodi in danno dei bilanci pubblici, sono stati 61, di cui 10 tratti in arresto. 
A 91,6 milioni di euro ammontano, inoltre, i danni erariali segnalati alla Corte dei Conti a seguito degli approfondimenti svolti dai Reparti su sprechi e cattive gestioni di risorse pubbliche.
Nel campo dei reati contro la Pubblica Amministrazione, sono stati denunciati 68 responsabili, di cui 13 tratti in arresto.
178 persone sono state sanzionate per aver fruito di prestazioni sociali agevolate o di esenzioni dai ticket sanitari non spettanti. 

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA
Su questo fronte sono state eseguite circa 2.597 attività ispettive. Tra queste figurano 46 accertamenti patrimoniali antimafia effettuati nei confronti di 145 persone ed imprese, che hanno consentito di proporre all’Autorità giudiziaria il sequestro di 320 beni immobili e mobili registrati, nonché di quote societarie e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di quasi 30 milioni di euro.
Sul versante del contrasto al riciclaggio, sono stati denunciati 46 responsabili all’Autorità Giudiziaria, di cui 8 tratti in arresto. 7 sono stati i denunciati per il reato di autoriciclaggio.
448 sono state le segnalazioni di operazioni sospette pervenute dall’Unità di Informazione Finanziaria, oggetto di analisi e di successiva delega ai Reparti del Corpo.
Le attività svolte dai Reparti nel campo dei reati fallimentari hanno consentito di segnalare all’Autorità Giudiziaria 169 responsabili, dei quali 11 arrestati. 
Nelle indagini sui reati societari, bancari e di gestione del risparmio sono stati denunciati oltre 48 responsabili. 
I controlli svolti al confine territoriale e marittimo per verificare il rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta in entrata o in uscita dal territorio nazionale hanno permesso di riscontrare 573 violazioni e di intercettare valori al seguito dei viaggiatori per oltre 17 milioni euro.
Nella settore della tutela della proprietà intellettuale, sono stati eseguiti 259 interventi che hanno consentito di pervenire al sequestro di oltre 5 milioni di prodotti con marchi contraffatti o recanti falsa indicazione made in Italy o non sicuri.

CONTROLLO ECONOMICO DEL TERRITORIO E CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI
Il controllo economico del territorio e del mare per il contrasto ai traffici illeciti è assicurato attraverso un dispositivo d’intervento unitario, che integra tra loro le diverse componenti territoriale, investigativa, aeronavale e speciale del Corpo.
Nel contesto di tali attività, sono state sequestrate 158 kg di sostanze stupefacenti, di cui 114 tra hashish e marijuana, 14 di cocaina, 9,5 di eroina ed oltre 20 di altre droghe. 65 i narcotrafficanti arrestati e 10 i mezzi sequestrati.

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