Cronaca Mestre Centro / Piazza Erminio Ferretto

Si ferisce per disarmare un uomo che minaccia il suicidio

Colpo di taglierino per una guardia giurata venerdì pomeriggio. Attimi di paura e concitazione alla Pam del centro commerciale Le Barche, dove un senzatetto voleva compiere un gesto estremo ma è stato bloccato dal "vigilante eroe" e dalle Volanti

È rimasto ferito a una mano nel tentativo di disarmare un uomo che minacciava di farsi del male con un taglierino puntato contro se stesso. Il gesto eroico di una guardia giurata in servizio venerdì pomeriggio alla Pam del centro commerciale Le Barche di Mestre ha forse evitato conseguenze peggiori, lui intanto ha rimediato un taglio alla mano destra.

Tutto è iniziato verso le 15, quando l'operatore della vigilanza della Raiders ha iniziato a sentire le urla di un uomo provenire dalle corsie del negozio. Si è precipitato a cercarlo e lo ha trovato in stato confusionale, con una specie di lama puntata verso se stesso, a minacciare di togliersi la vita. Non ha esitato il vigilante, definito come impavido e attento, ad afferrargli il braccio con cui impugnava il taglierino per strapparglielo di mano, procurandosi la ferita nella concitazione del momento. Attimi di paura al supermercato, con la gente che cercava di allontanarsi e di uscire, sangue a terra e il personale che cercava di aiutare anche se in pochi minuti sono arrivate le Volanti della polizia e hanno atterrato l'uomo bloccandolo e portandolo via.

Uno straniero di mezza età, un senzatetto, già noto alle forze dell'ordine per le sue problematiche dovute alla vita in strada ormai da tempo a Mestre. «Non voleva ferirmi, non aveva intenzione di farmi del male», ha detto la guardia giurata che prima di allontanarsi dal servizio ha atteso l'arrivo di un collega. «Dispiace un altro episodio in cui un dipendente dei servizi di vigilanza e fiduciari rischia grosso in un quadro dove, in assenza di rinnovo del contratto da otto anni, spesso non viene applicato neppure quello provinciale per garantire qualche erogazione in più come i buoni pasto. Parliamo di operatori esposti al pericolo per meno di mille euro al mese», commenta Renato Giacchi segretario Filcams Cgil Venezia.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Si ferisce per disarmare un uomo che minaccia il suicidio
VeneziaToday è in caricamento