Cronaca

Guardie a cavallo anche a Spinea per scovare al galoppo chi non rispetta le regole

È stato attivato il servizio, in sinergia con il Comune di Martellago, grazie all'associazione nazionale Giacche Verdi che controllerà argini, parchi e aree verdi

Guardie a cavallo, archivio

Parte anche a Spinea, come a Martellago, il servizio di monitoraggio del territorio con le guardie a cavallo. Lo annuncia il sindaco Martina Vesnaver, dopo aver ottenuto l'autorizzazione (richiesta dall'assessore Guerrino Marini) dal Consorzio di bonifica Acque Risorgive, per poter eseguire in questo modo i controlli sugli argini dei canali, e scovare al galoppo chi non rispetta le restrizioni imposte dal coronavirus. Sentita la disponibilità è stato attivato il servizio, a cavallo o con altri mezzi, con l'associazione nazionale Giacche Verdi, volontari a cavallo per la protezione ambientale e civile, sezione del Veneto. Spinea dà il via alla sperimentazione assieme al Comune di Martellago e vedrà le guardie a cavallo girare su parchi, argini e aree verdi. 

Il territorio

Il gruppo Veneto è composto da 10 volontari a cavallo, che opereranno in base alle indicazioni ricevute dai sindaci Andrea Saccarola e Martina Vesnaver, effettuando i servizi di pubblica utilità che concordernano assieme. «È un servizio molto apprezzato sul territorio – commentano i due sindaci – e un modo per viverlo in modo diverso, più da vicino. Il cavallo permette inoltre di monitorare zone magari un po' più difficili da raggiungere a piedi o con altri mezzi». 

Le associazioni

L'associazione nazionale Giacche Verdi nasce nel 1992 dall'aggregazione di un gruppo di amici che hanno in comune la passione per il cavallo. Le Giacche Verdi sono un'associazione ambientalista e di protezione civile, composta da volontari e senza scopo di lucro, adeguata alle direttive del ministero dell'Ambiente. Gli associati vengono divisi in raggruppamenti locali, con un capogruppo che fa riferimento al direttivo regionale eletto da tutte le giacche verdi della regione. Come tutti i raggruppamenti regionali regolarmente costituiti, può autonomamente organizzare corsi di formazione per preparare guardie zoofile, ittiche e venatorie chiedendo poi direttamente al prefetto il rilascio del decreto per la guardie zoofile o la nomina dalla Provincia per le guardie ittiche e venatorie. 

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