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"Guerra dei tassisti": motoscafista chioggiotto a Venezia, via la licenza

La normativa consentirebbe solo agli operatori veneziani di caricare clienti nella città lagunare. Gli altri possono farlo solo in terraferma. Ne fa le spese un'autista nautico sorpreso da un vigile

Chioggiotti a Chioggia, nessuna "infiltrazione" a Venezia. Si può anche riassumere così la normativa, che vieta ai tassisti non del centro storico lagunare di trasportare e caricare clienti nella città della Serenissima. Ne ha fatto le spese il motoscafista pubblico Ennio Varagnolo, "sorpreso" da un vigile urbano mentre scaricava a bordo due turisti nella ztl veneziana, area "off limits" per lui. Automatica la contravvenzione, cui poi si è aggiunto il ritiro della licenza. Fatto che ha mandato su tutte le furie il rappresentante dei tassisti chioggiotti Eugenio Boscolo, secondo cui ci si troverebbe di fronte a una discriminazione bella e buona.

Secondo quanto lui stesso riferisce al Gazzettino, Ennio Varagnolo era stato avvicinato da due turisti che gli avevano chiesto di essere trasportati fino a Venezia. Dopo essere approdati nel centro storico, si sarebbero dovuti ritrovare al Tronchetto, da dove sarebbero poi ripartiti per Chioggia.

 

Il progetto, però, "messo in pratica" ai primi di marzo, ha portato ora al ritiro della licenza. Secondo Boscolo, però, una sentenza della Cassazione consentirebbe il diritto a ogni taxi di transitare attraverso tutte le ztl. La normativa veneziana, invece, darebbe facoltà ai motoscafisti non veneziani di scaricare nella città dei Dogi solo clienti imbarcati in terraferma, ma non il contrario.

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