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L'hacker di Rousseau nell'esercito degli incursori "buoni": "Aiutare, non distruggere"

Il 26enne di Portogruaro che ha bucato il sistema di votazioni online dei Cinque Stelle ha anche aiutato a migliorare i sistemi di sicurezza dell'Ue: "Voglio condividere le esperienze"

Un blog in Wordpress in cui disquisire di tecniche informatiche e consigliare anche i trucchi del mestiere di un "hacker buono". Perché L.G., il 26enne domiciliato a Portogruaro che il 2 agosto scorso riuscì a "bucare" la piattaforma Rousseau del Movimento Cinque Stelle è un "whitehat", ossia lui scova le falle dei sistemi di sicurezza informatici e penetra laddove invece nessuno potrebbe non per distruggere o causare danni, bensì per segnalare che qualcosa non va. Nessuna richiesta di riscatto e, anzi, dopo pochi minuti una mail con cui segnalare agli admin la falla sfruttata per penetrare nei sistemi.

Incursore anche per Cert-Eu

"La mia idea - scrive sul suo blog - è di condividere la mia piccola esperienza perché potrebbe essere utile ad altri". Evidentemente l'universitario (risulta iscritto alla Facoltà di Matematica di Padova) è piuttosto modesto, visto che nella sua "hall of fame", ossia l'elenco dei sistemi bucati, figurano Cert-Eu, il programma dell'Unione Europea con cui si è testato il grado di vulnerabilità dei sistemi informatici, Aol, colosso a stelle e strisce, Postimage e altri.

"Nerd is the new hipster"

Insomma, non c'è solo la piattaforma Rousseau per L.G., secondo cui "Nerd is the new hipster", stando al suo blog. Sul suo profilo Google+, poi, numerose canzoni, perché la musica è un'altra passione del giovane, secondo cui "bisogna avere un po' di fiducia, sai, nella gente". Del resto è un hacker, ma un hacker buono.

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