Di Portogruaro l'hacker che "bucò" Rousseau: "Volevo testare la vulnerabilità del sistema"

Ha un nome l'incursore digitale che il 2 agosto scorso si intrufolò nella piattaforma per le votazioni online del Movimento 5 Stelle. Martedì ha subito una perquisizione domiciliare

Ha un nome l'hacker che il 2 agosto scorso aveva attaccato la piattaforma Rousseau del Movimento Cinque Stelle: si tratta di uno studente universitario di 26 anni, fino a oggi incensurato, che, secondo quanto spiegato agli agenti della polizia postale che l'hanno raggiunto nella sua abitazione di Portogruaro, avrebbe voluto testare le barriere difensive del sistema per le votazioni online del movimento pentastellato.

E' un hacker "buono": "Noi aiutiamo, non distruggiamo"

Indagini della procura di Milano

Le indagini della procura di Milano sono riuscite passo passo a dare un volto e un nome all'incursore informatico, grazie anche agli accertamenti condotti dal Centro nazionale contro i crimini informatici. Il 26enne è stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di accesso abusivo a sistema informatico. Nella mattinata è scattata una perquisizione domiciliare e un'ispezione informatica per raccogliere ulteriori elementi utili all'inchiesta.

Si firma "Evariste Galois"

L'hacker, intervistato a suo tempo anche da alcune testate dopo l'incursione, si firma "Evariste Galois", noto matematico francese dell'Ottocento divenuto prototipo del "genio incompreso". E proprio Matematica studierebbe all'Università di Padova. In ogni caso la sua azione non avrebbe avuto l'obiettivo di acquisire o estrapolare dati o informazioni sensibili, bensì di capire l'eventuale livello di vulnerabilità della piattaforma digitale, tanto più che non risulterebbe vicino a formazioni politiche. E' probabile che nei prossimi giorni gli investigatori decidano di ascoltare il 26enne per far luce in maniera compiuta sulla vicenda. Nell'abitazione dove figura il suo domicilio, oltre che nella casa dove vivono i genitori, sono stati sequestrati pc, hard disk e altro materiale informatico. 

Incursione il 2 agosto scorso

La sua incursione era stata resa nota proprio il 2 agosto dallo stesso studente universitario: "Ho avvisato via mail i gestori del sito della vulnerabilità trovata - scriveva - che mi hanno risposto che stanno lavorando per risolvere il problema, in questo momento la variabile non mi sembra più vulnerabile. Non scriverò qual era la variabile vulnerabile. Non escludo - sottolineava - possano esserci ulteriori vulnerabilità o errori nel sito".


 

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