Cronaca Marghera

"I lavoratori Vinyls in condizioni drammatiche, rischiano la salute"

L'assessore Gianfranco Bettin in sopralluogo agli impianti: "Segnaleremo tutto a chi di dovere. Sono pagati poco per rischiare sulla loro pelle"

"Siamo molto preoccupati per le condizioni in cui si trovano a lavorare gli addetti della Vinyls. Lo siamo per l'ambiente e per la salute. Sono pagati pochissimo, mentre attendono tuttora decine e decine di migliaia di euro ciascuno di salari e stipendi a lungo non pagati in passato". Parola dell'assessore all'Ambiente Gianfranco Bettin, che ha effettuato mercoledì mattina, su invito dei lavoratori, un sopralluogo insieme ai tecnici della Direzione ambiente, della protezione civile e delle Attività produttive del Comune.

DALLA REGIONE 120MILA EURO PER SEI MESI

"La sala controllo nella quale svolgono i turni H24, notte compresa, ai quali sono tenuti, versa in condizioni fatiscenti - spiega l'assessore - Piove dentro, a volte è assalita da ratti e serpenti che hanno colonizzato gli spazi inselvatichiti dentro e intorno agli impianti da tempo fermi, mentre d’estate, per mancanza di condizionatori, è rovente. Soprattutto - sottolinea - si lavora in gravissima carenza di strumenti adeguati. E’ bloccato da tempo uno strumento indispensabile come lo “spettrografo di massa aereo”, cioè il misuratore della presenza di sostanze nell’aria. Mancano i monitor per controllare a distanza punti cruciali dello stabilimento al fine di accertare tempestivamente eventuali perdite o anomalie. Negli impianti l’illuminazione è ridotta al minimo e gli addetti devono agire quasi sempre al buio. Gli stessi strumenti personalizzati sono carenti - continua Bettin - mancano maschere antigas e tute specifiche individuali e di quelle presenti non è nota la data dell’ultima revisione o quella di scadenza".

Non solo i lavoratori si troverebbero quindi in condizioni difficili. Anche lo stabilimento stesso desterebbe preoccupazioni: "Sono presenti, a centinaia se non a migliaia, sacchi, fusti, bidoni contenenti diversi tipi di sostanze, in genere rifiuti tossici, anche non etichettati o contenenti sostanze non note agli addetti e di provenienza sconosciuta, anche in evidente stato di degrado con rischio di fuoriuscite, tra i quali sacchi di fanghi clorurati, residui dei processi interni, del tutto aperti e il cui contenuto, con la pioggia, dilava all’esterno".

Il rappresentante dellla Giunta Orsoni ha quindi annunciato che segnalerà tutto a Ispettorato del Lavoro, Spisal e, se competente, anche alla Procura della Repubblica: "Questi lavoratori sono doppiamente vittime - conclude - lasciati a lungo senza salario e ora costretti a lavorare pagati pochissimo e in condizioni di grave rischio per la salute e per l'ambiente. Condizioni inaccettabili in un paese civile".

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