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Cronaca

"I Leoni di San Marco", un libro per capire chi eravamo e chi siamo

Si tratta del'aggiornamento dell'opera, pubblicata in due volumi nel 2001, con l'aggiunta di un terzo tomo. Un'opera enciclopedica, quella di Alberto Rizzi, presentata all'Ateneo Veneto di Venezia

 

Un’opera enciclopedica: così è stata definita la nuova edizione de “I Leoni di San Marco” di Alberto Rizzi, presentata oggi all’Ateneo Veneto di Venezia alla presenza del Vicepresidente della giunta veneta e Assessore alla cultura Marino Zorzato e del Vicepresidente del Consiglio regionale Franco Bonfante. Si tratta del’aggiornamento dell’opera, pubblicata in due volumi nel 2001, con l’aggiunta di un terzo tomo. L’iniziativa è una coedizione tra il Consiglio e la Giunta Regionale del Veneto e la casa editrice Cierre Edizioni di Sommacampagna. La presentazione è stata preceduta da una introduzione di carattere storico di Giuseppe Gullino dell’Università di Padova. 
 
 
"Con la riedizione dei primi due volumi e l’aggiunta di un terzo – ha sottolineato Zorzato – siamo al completamento di un ciclo, che ha visto la collaborazione tra le due istituzioni regionali. “E non poteva esserci strumento migliore – ha aggiunto - perché il Leone di San Marco è la bandiera del Veneto conosciuta nel mondo, il nostro simbolo che portiamo con orgoglio”. “Quello di Rizzi – ha concluso – è un lavoro che ci aiuta a capire chi eravamo e chi siamo”. Anche Bonfante ha parlato della collaborazione tra Consiglio e Giunta per un’opera che è anche segno dell’identità dei veneti, costruita sui fatti concreti e non sulle parole.
 
 
La pubblicazione è il frutto dell’attività di studio, ricerca e catalogazione condotta da Alberto Rizzi che ha scandagliato l’intero territorio dominato dalla Repubblica Veneta alla ricerca dei Leoni marciani realizzati nelle più diverse tipologie e materiali, oltre a quelli rappresentati nella pittura. Dopo la prima edizione del 2001, il lavoro di indagine è continuato e la riedizione – come ha sottolineato lo stesso Rizzi – contiene circa un 30 per cento di nuovi materiali. Nei tre tomi è ricostruita la vicenda storica e iconografica del Leone e la sua diffusione geografica, inoltre viene proposto anche un catalogo vero e proprio, diviso per aree geografiche, che fornisce un censimento preciso di tutti i Leoni marciani attualmente presenti in quello che fu il Dominio territoriale della Serenissima. Nel corso della presentazione Rizzi ha espresso l’auspicio che possa essere allestita a Venezia anche una grande mostra sui Leoni di San Marco, che non è mai stata finora realizzata.

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