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Trasportatori a colloquio con il subcommissario: "Insoddisfatti"

Tra orari, gps e pontili sono molte le questioni sollevate giovedì, ma le soluzioni sembrano ancora lontane, anche se qualche passo avanti è stato fatto

Confcommercio Ascom Venezia a colloquio giovedì con il sub commissario Natalino Manno per illustrare le problematiche della categoria trasporti. “Siamo parzialmente insoddisfatti – ha commentato il presidente di Ascom Roberto Magliocco – in quanto due nostre richieste non sono state accolte. Ovvero l'adozione del telepass per il monitoraggio ed il controllo delle imbarcazioni al posto del Gps che dovrà essere installato da chi ha l'autorizzazione di circolare, mentre gli abusivi non avranno nessun obbligo. E il ripristino del doppio senso per l'approdo ai pontili della Cerva visto che ci hanno tolto quello di palazzo Cavalli. Ci sono state delle aperture ma non è ancora ben chiaro il percorso che verrà intrapreso”.

“Positivo che l'orario alla Cerva sia slittato di mezz'ora – continua il responsabile categoria trasporti Francesco Tagliapietra – ovvero i trasportatori potranno scaricare fino alle 12 anziché 11.30 e dalle 14.30 si è passati alle 15 e che in queste fasce orarie l'utilizzo sarà in esclusiva per le merci. Noi però ribadiamo che c'è comunque neccessità di rispristinareil doppio senso di marcia visto che ora, con i lavori per il raddoppio dei pontili Actv, ci troveremo con meno punti dove attraccare. E' vero che l'Actv è un servizio di linea pubblica e quindi ha delle priorità, ma anche l'approvvigionamento alla città riteniamo ne abbia.”

E' stato quindi ricordato che ad oggi non sono state ancora installate le tabelle con le fasce orarie in cui i vari soggetti interessati a turno possono utilizzare le rive per il carico e scarico onde evitare utilizzi impropri. Bocciata anche la richiesta di adottare dei pontili galleggianti dopo che il Comune ha pubblicato l'ordinanza che vietra lo sbarco e l'imbarco del conducente dei taxi qualora il dislivello tra la barca ed il pontile superi i 30 centimetri. “Abbiamo sollevato nuovamente il problema dello stato di abbandono – ha continuato Magliocco – in cui versano i pontili. Non si può continuare a pretendere dei doveri da parte degli operatori senza in cambio garantirne i diritti”. Altra questione sollevata dai trasportatori è quella relativa alle richieste di deroga per il passaggio nei rii. “Ogni volta che un mototopo deve entrare in un canale ed ha una larghezza superiore di quella consentita, per esempio da 2,40 metri a 2,80, si inoltra una richiesta di deroga al Comune attraverso il portale del trasportatore. Alle volte gli uffici sono celeri nel rispondere altre volte no e la consegna rimane per un po' nell'oblio”.

Stesso problema da otto mesi a questa parte accade con i permessi di occupazione del suolo pubblico per le aziende di trasloco. “La richiesta ora deve essere infatti portata fisicamente al protocollo ma poi non raggiunge quasi mai l'ufficio di competenza con ritardi e disagi per la categoria. La proposta è di snellire le procedure attraverso un sistema telematico”. A parlarne il nuovo arrivato in casa Ascom, Claudio Barbierato titolare della Nicolè Traslochi e consigliere nazionale di Aiti(Associazione Imprese Traslocatori Italiani). “Penso che per Ascom - è il commento di Barbierato – sia un bel cavallo di battaglia avere Aiti all'interno dell'associazione e allo stesso tempo per noi avere una voce importante anche su Venezia.” “Questa ulteriore adesione – conclude Taglipietra – è l'ennesimo esempio di come la nostra associazione ci tenga alla territorialità ma anche alla settorialità perchè ogni ambito ha dinamiche e problematiche diverse”.

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