Cronaca

"Rivolta" di Cona, identificati i responsabili. Mercoledì tavolo per il piano di distribuzione

La Procura ha indagato due cittadini ivoriani e tre originari del Mali, ritenuti i "capi" della protesta nell'ex presidio militare. La settimana prossima riunione della cabina di regia

Identificati in cinque. La Digos della questura di Venezia, dopo una settimana di indagini serrate, ha denunciato per violenza privata quelli che si suppongono essere gli artefici della rivolta andata in scena nell'ex compendio militare di Cona lo scorso 2 gennaio, quando la componente ivoriana dei profughi aveva bloccato gli accessi al campo e "sequestrato" gli operatori della cooperativa Ecofficina. Il procuratore aggiunto Adelchi D'Ippolito e il pm Lucia D'Alessandro hanno iscritto nel registro degli indagati due profughi originari della Costa d'Avorio e tre del Mali.

La "rivolta" aveva preso avvio dopo la morte di Sandrine Bakayoko, 25enne ivoriana, deceduta a causa di una trombosi bilaterale fulminante. Gli indagati avrebbero bloccato l'accesso al campo ai mezzi di ristorazione e di approvigionamento energetico, nonché impedito agli operatori della coop di uscire. Tra le accuse non figura il reato di sequestro di persona. Nel frattempo proseguono le indagini della questura, con l'obiettivo di individuare altri responsabili della protesta: si tratterebbe, in tutto, di un gruppetto di circa 30 persone.

Proseguono gli accertamenti sullo stato di salute della 25enne deceduta. La scorsa settimana erano stati richiesti ulteriori controlli (anche attraverso l'acquisizione delle cartelle cliniche) per far luce sulle condizioni generali di salute della ragazza, andando oltre alle cause del decesso. Ciò per non lasciare nulla di intentato nelle indagini. La morte era stata causata da una trombosi impossibile da prevedere e soprattutto devastante nel suo sviluppo. La richiesta è stata inviata dal pubblico ministero Lucia d'Alessandro al medico legale Silvano Zancaner, che ha eseguito anche il primo esame autoptico.

Intanto il prefetto di Venezia ha convocato una riunione della cabina di regia, che si terrà mercoledì 18 gennaio alle 16. All'ordine del giorno, oltre al monitoraggio della situazione dell'accoglienza dei migranti in provincia, anche la presentazione del piano di redistribuzione, da attuare secondo le direttive emerse dall'intesa tra Anci e il ministero dell'Interno; inoltre la definizione dei criteri per ripartire gli alloggi da destinare all'accoglienza dei richiedenti asilo per il 2017, in vista di una nuova procedura di gara. In calendario anche la conferenza Stato-Regioni, prevista per il giorno successivo, il 19 gennaio.

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