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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Muore in un traghetto nascosto in un camion: ora "Alì" ha un nome

Gli agenti della polizia di frontiera sono riusciti a identificare la giovane vittima di un "viaggio della speranza" che era deceduto per asfissia nascosto nell'intercapedine di un mezzo pesante

Morto e due feriti in un traghetto greco nel Porto di Venezia
Il 2 maggio scorso era stato trovato morto nell'intercapedine di un camion sul traghetto Kriti II, proveniente dalla Grecia. Giovane, forse giovanissimo. Neanche i suoi due compagni di viaggio sapevano il suo vero nome. Clandestino, questo sì. Vittima di quelli che chiamano "viaggi della speranza", dove al termine però potrebbe esserci la morte.


La salma di quel giovane senza nome deceduto per asfissia ora è stata identificata: si tratta di M.A., 20enne di nazionalità afgana. I suoi due compagni di viaggio, entrambi connazionali, uno finito in coma, avevano dichiarato agli inquirenti di conoscere solo il suo soprannome: "Alì", e con questo nomignolo, probabilmente, lo chiamavano anche i suoi parenti più prossimi. E' stato grazie a loro, e all'apporto della cooperativa sociale "Elleuno", che è stato possibile lo scambio di documenti e informazioni tra la polizia e i parenti del ragazzo, che risiedono in Pakistan e Arabia Saudita.

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