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"Spreco da 50 milioni di euro", l'idrovia Venezia-Padova finisce su Striscia

Un servizio andato in onda giovedì riporta l'attenzione sui lavori mai conclusi di realizzazione del canale: servirebbe per il trasporto merci e risolverebbe il problema delle alluvioni

Un’autostrada d'acqua, 27 chilometri per collegare tramite un canale navigabile Padova a Venezia e favorire il trasporto delle merci via chiatta. Ma non solo. L'idrovia Venezia-Padova è quel canale scolmatore e navigabile che, spiega Legambiente, "già costruito nella sua parte iniziale e finale, se completato si snoderebbe dall’interporto di Padova alla laguna di Venezia permettendo, in caso di piena, di divergere una parte delle acque del Brenta verso la laguna". Insomma, un'opera che, se conclusa, potrebbe portare grossi benefici a tutta l'area lagunare da diversi punti di vista.

Il problema è che l'idrovia è bloccata da anni. Ma perché? È "Striscia", il tg satirico di Canale 5, a tornare sul tema con un servizio andato in onda giovedì. "Secondo le normative europee più recenti questo canale dovrebbe essere più largo - spiega Vittorio Brumotti, inviato a Mira - Finora è costata 50 milioni di euro, per concluderla e renderla adeguata alle nuove normative bisognerebbe spenderne altri 100". Secondo i comitati ambientalisti, però, a bloccare il completamento dell'opera è più che altro lo scarso interesse della politica locale, più orientata alla realizzazione di strade e allo sviluppo del trasporto su gomma. Anche perché ad ogni alluvione vengono spesi centinaia di milioni di euro per riparare i danni: 600 solo per quella che il 2 novembre 2010 mise in ginocchio le province di Padova e Vicenza a causa dell'esondazione di Brenta e Bacchiglione.

Il progetto dell'idrovia fu avviato nel 1963 con i primi cantieri; nel giro di 20 anni il 70% dell'opera venne completato ma, nel 1981, quando mancavano solo 13 chilometri alla conclusione, tutto fu bloccato. La Regione Veneto nel 2015 ha stanziato 1 milione di euro per la realizzazione di un progetto preliminare di completamento dell'opera, ma siamo ancora distanti da una soluzione. "Oggi il sistema logistico del Veneto è pesantemente condizionato dagli elevati costi dei trasporti su gomma", ricorda Legambiente. Inutile ricordare, oltretutto, che l’utilizzo di chiatte fluviali ridurrebbe sensibilmente l’inquinamento atmosferico. Vedi il video completo sul sito di Striscia

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