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Il 2014 per Venezia è l'anno della corruzione. Malaffare in aumento

I reati contro la pubblica amministrazione sono sempre di più. Dal Mose al Consorzio Venezia Nuova, la Procura fa il punto della situazione

L'anno della corruzione, così la Procura di Venezia definisce il 2014. Dal Mose al sistema cresciuto attorno a Consorzio Venezia Nuova, il numero di reati contro la pubblica amministrazione è in continuo aumento. "La corruzione è la tendenza più significativa dell'anno - ha dichiarato il procuratore aggiunto -. Il reato è in continuo aumento". Nessuna statistica precisa però, perchè l'anno non è ancora finito anche se il paragone con il 2013 per ora è impietoso, sono infatti un centinaio in più i reati riscontrati nell'anno che sta finendo. Un barlume di positività però esce dalle parole del procuratore quando ammette che l'aumento dei reati può essere anche dovuto alla "sempre più elevata specializzazione delle forze dell’ordine che hanno acquisito, ad esempio, la capacità di guardare negli appalti".

Positiva anche la valutazione della legge in discussione in parlamento. "La legge va nella direzione giusta - ha commentato a Il Gazzettino D’Ippolito - È giusto un inasprimento delle pene, è giusto allungare i tempi per la prescrizione, è giusto forse anche premiare chi collabora con un patteggiamento breve e la piena restituzione. Va detto, però, che il fenomeno della corruzione non si combatte solo con la repressione, ma con una cultura del rispetto delle regole. Uno Stato che sa punire fa il suo mestiere, ma deve anche saper educare".

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