Il campanile di San Marco "liberato" nel giorno del patrono

Il 25 aprile il "paron de casa" tornerà a mostrarsi alla città senza i restauri che lo hanno contraddistinto: "Barre di titanio per evitare crolli"

Il "paron de casa", come lo chiamano i veneziani, è guarito dai malanni dell'età e ogni possibile rischio di crollo è scongiurato. Dopo cinque anni di lavori, con l'uso di barre di titanio a formare una cintura sotterranea per bloccare i cedimenti, per la festa del patrono del 25 aprile, Venezia 'ritrova' il suo campanile.

La chiusura dei lavori sarà suggellata da un incontro e un sopralluogo al campanile, alto cento metri per 12 di lato, il 23, con il magistrato alle acque di Venezia Ciriaco D'Alessio che consegnerà a Giorgio Orsoni, Primo Procuratore di San Marco, oltre che sindaco, l'edificio messo in sicurezza e la Piazza liberata dal cantiere. Un "ritorno" del campanile di San Marco alla città che ha una forte valenza simbolica e scaccia via le paure di chi in anni passati ha temuto che potesse ripetersi il crollo del 14 luglio 1902 quando si era accasciato su se stesso con un grande boato e seppellendo di macerie l'attigua loggetta del Sansovino.

C'erano voluti dieci anni per ricostruirlo "Com'era e dov'era", un principio che ha poi fatto scuola al momento della ricostruzione della Fenice dopo il furioso incendio del 1996. A far scattare la macchina degli interventi per il consolidamento del 'paron de casa'', con l'utilizzo delle più moderne tecnologie, la scoperta sul basamento di fondazione dell'edificio c'erano delle fratture e dei cedimenti che avevano provocato una inclinazione. Le misurazioni più recenti hanno rilevato un fuori piombo di 7 centimetri tra la sommità e la base del campanile.

"L'intervento - spiega sul piano tecnico il Magistrato alle Acque, che ha affidato i lavori in questi anni al Consorzio Venezia Nuova - che ha riguardato il rinforzo del masso di fondazione mediante 'cerchiatura' con barre dinamometriche in titanio, si era reso improrogabile per bloccare i cedimenti differenziali, in atto da tempo e a lungo monitorati, che ne avrebbero altrimenti compromesso la stabilità".

La scelta di barre in titanio per realizzare la cintura di sicurezza a due livelli del basamento, secondo gli esperti, è legata al fatto che assicurano "il minimo disturbo al terreno di fondazione e la massima durabilità in rapporto all'ambiente altamente corrosivo in cui si opera, soprattutto per la presenza di acqua salmastra". Questioni tecniche che il 25 aprile, in occasione del patrono e della festa del boccolo, verranno spiegate in forma più semplice con un volantino, con una panoramica di immagini dal 1902 a oggi, distribuito in migliaia di copie in piazza san Marco. (Ansa)

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