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Il grido di dolore delle materne paritarie: "Ci uccidono, lotteremo"

Partecipata assemblea della Fism venerdì. All'orizzonte proteste per chiedere l'attenzione delle istituzioni: "Dateci i soldi che ci dovete"

Scuole materne paritarie in agonia. Anche in provincia di Venezia. I responsabili puntano il dito contro i ritardi nell'erogazione dei contributi dovuti dallo Stato, dalla Regione e dai Comuni. All'orizzonte quindi si staglia la possibilità di forme di protesta per chiedere maggiore attenzione. "Oggi insieme abbiamo assunto delle posizioni nette e preso delle decisioni chiare – ha detto il presidente FISM del Veneto, Stefano Cecchin – non resteremo inermi di fronte alla lenta e dolorosa agonia delle nostre scuole e dell’infanzia veneta. E’ fondamentale la difesa della cultura dell’infanzia e dei diritti universali dei bambini: privare l’infanzia dei servizi che le spettano significa derubarla del proprio futuro. I bambini ci impongono di non stare più zitti e di non lasciare più correre, ma di richiamare con forza le istituzioni a un'assunzione di responsabilità e attenzione. I bambini prima di tutto".

Si è svolta venerdì, infatti, l’assemblea provinciale straordinaria della Federazione Italiana delle Scuole Materne (FISM), da cui è emersa la volontà dei presenti di muoversi per evitare "l'annuale stillicidio", come lo chiamano, di decine di scuole chiuse, con la conseguente interruzione della frequenza o mancata iscrizione negli anni successivi di circa mille bambini, a causa spesso anche dell'innalzamento delle rette. A ciò si aggiunge la perdita di lavoro di centinaia di persone a livello nazionale "nell’indifferenza di chi dovrebbe avere tutto l’interesse a continuare a contribuire a mantenere attivo un servizio di qualità, inserito nel sistema pubblico dell’istruzione e che viene offerto a meno della metà di quanto costa quello statale e che fa risparmiare 500 milioni di euro l’anno allo Stato", dichiara in una nota l'associazione.

In provincia di Venezia 133 scuole dell’infanzia (43 presentano anche il nido integrato) paritarie associate alla FISM accolgono 12mila bambini (il 45% di tutti i bambini 3-6 anni della provincia) e impiegano 900 persone tra docenti, educatrici e ausiliarie. Sono presenti oltre 500 volontari. Durante la riunione sono stati presentati anche i comitati di gestione, le associazioni dei genitori e le coordinatrici.

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