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Cronaca Lido

"Il Mose sarà inutile, il mare negli anni si innalzerà più del previsto"

Questa l'opinione di due ingegneri all'incontro "Il Mose incontra il mare" sabato a Ca' Loredan. Il Movimento Cinque Stelle annuncia battaglia

Bordata degli "anti Mose" contro il progetto delle paratoie mobili che, una volta in funzione, dovrebbe risolvere il problema dell'acqua alta a Venezia. "Dovrebbe", appunto. Secondo Vincenzo Di Tella, ingegnere esperto di impianti marini, e Paolo Pirazzoli, ingegnere e ricercatore del Cnr francese, relatori sabato al convegno "Il Mose incontra il Mare" a Ca' Loredan, l'impianto dell'opera soffrirebbe di due possibili criticità. Il primo, secondo loro, è che il tutto sarebbe stato predisposto sulla base di studi sull'aumento del livello del mare che indicavano una portata del fenomeno inferiore rispetto a quella che potrebbe verificarsi.

IL MOSE SCALPITA: "A MAGGIO IL VARO DELLE PRIME PARATOIE"

Il livello potrebbe aumentare fino a 80 centimetri, più di quanto previsto. Un fatto che, come riportano i quotidiani locali, potrebbe determinare problemi nel funzionamento del Mose. Tesi tutte da dimostrare, certo. Che avevano in passato determinato la decisione del Consorzio Venezia Nuova di querelare l'ingegnere Di Tella, poi assolto dal giudice.

Il secondo possibile problema messo nel mirino è che la "singola paratoia è dinamicamente instabile", ha spiegato il tecnico. Ciò potrebbe "annullare l'effetto diga", ha dichiarato. All'incontro hanno partecipato i rappresentanti di Ambiente Venezia, No grandi navi, associazioni ambientaliste del Lido e Consulta ambiente del Comune. L'iniziativa è stata appoggiata dai gruppi consiliari della Federazione della Sinistra, Movimento Cinque Stelle, Gruppo Misto, lista "In Comune". Il deputato "Cinque Stelle" Marco Da Villa ha annunciato battaglia anche in Parlamento.

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