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Imbrattava i muri dei palazzi di Venezia, condannato il writer

E' un 31enne di Pordenone, fino al 2011 ha messo la sua firma in moltissime zone del centro. Proprio dalla firma sono poi scattate le indagini

Sette mesi di reclusione per aver imbrattato i muri di numerosi palazzi veneziani. E’ questa la condanna stabilita dal giudice Stefano Manduzio per un 31enne di Pordenone: al giovane writer è stata concessa la sospensione condizionale ma il giudice lo ha condannato a versare una provvisionale di duemila al Comune di Venezia. Come riporta Il Gazzettino, infatti, l’amministrazione si è costituita parte civile.

Il writer era stato scoperto dagli agenti della Polizia Municipale: fino al 2011 aveva imbrattato moltissimi muri tra Ponte dei Miracoli, Campi Santi Apostoli, Santa Fosca e San Cassiano, campiello dei Morti e Ponte dell’Albero. Le indagini sono partite dalla firma dell’imbrattatore: “Gafuck”. In poco tempo gli agenti sono arrivati a lui riconducendo il suo "estro" a moltissimi graffiti in diverse parti di Venezia. Gli stessi graffiti che più volte in passato hanno fatto sbottare i cittadini. 

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