Stalking e maltrattamenti: imprese prendono con sé le vittime per garantire loro un futuro

Progetto della fondazione Bellisario: Veritas ha risposto presente, ma anche diversi privati. Mercoledì dibattito moderato da Carlo Nordio da cui è scaturita una "lettera agli uomini"

Nella foto: i relatori dell'incontro, il moderatore Carlo Nordio, Gabriella Chiellino delegata fondazione bellisario venezia, Carlotta Vazzoler coordinamento Bellisario Venezia, Mariacristina Gribaudi socia Fondazione Bellisario e Presidente musei civici veneziani, Manuela Romei Pasetti. Mela d'Oro Bellisario per la Giustizia 2009

Una donna nella sua quotidianità convive con mondi diversi che spesso non comunicano tra loro. Ma per arginare il fenomeno della violenza di genere è necessario che questi ambiti lavorino nella stessa direzione, garantendo a chi è vittima di violenza o abusi la possibilità di guardare al futuro. Per questo motivo, grazie all'attività di collante tra le aziende della fondazione Bellisario Venezia, anche il mondo del lavoro ha mosso dei primi passi in questo senso: "Veritas ha accolto l’appello per introdurre due donne che sono uscite da un percorso di maltrattamento - dichiarano i rappresentanti della fondazione - il Gruppo Aeffe, che distribuisce i marchi Moschino, Alberta Ferretti, Philosophy e Pollini, si è detto disponibile ad assumersi l’onere di due borse lavoro; un importante albergo di lusso a Venezia vuole inserire una donna in un percorso lavorativo. Al nostro appello - concludono - si risponde, perché virtuosi sono i comportamenti che mettiamo in campo a sostegno di tutte le fragilità". 

Lettera agli uomini

La fondazione ha organizzato mercoledì un incontro da cui è stata lanciata una "lettera agli uomini", una specie di call to action indirizzata agli imprenditori del network per premiare le capacità delle donne e garantire le pari opportunità: "Come Fondazione Bellisario Venezia abbiamo sottoscritto una lettera di intenti con la cooperativa Iside del nostro territorio occupandoci di fare da collante con le aziende - si spiega in una nota - Tutti siamo turbati dal succedersi senza soluzioni temporali di notizie inerenti fatti di maltrattamento o di stalking. Ci rendiamo conto che c’è un vuoto sociale che normalmente circonda la donna quando decide di effettuare la segnalazione, e che l'approccio maschile di fronte a una denuncia che lo coinvolga spesso comporta nella società atteggiamenti d’indifferenza, se non di connivenza".

Dibattito mercoledì mattina

Mercoledì questi temi sono stati discussi durante un dibattito, moderato dall'ex magistrato Carlo Nordio, che ha visto confrontarsi il magistrato del Tribunale di Venezia, Claudia Gualtieri, l'avvocato Cristiana Cagnin, della Camera penale di Venezia, lo psicologo Oscar Miotti, vicepresidente dell'Ordine degli psicologi del Veneto, Susanna Magnabosco, imprenditrice e presidente della Fondazione Casa Sant'Angela di Arzignano, nel Vicentino, e Carlotta Romagnoli, della cooperativa Iside e rappresentante dello sportello antiviolenza Sonia di Noale. 

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