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Inaugurato il nuovo punto di primo soccorso in piazza San Marco

Una sperimentazione di tre mesi che fornirà sette giorni su sette, dalle 8 alle 20, interventi in collegamento con il 118 e con gli ospedali locali

Con la simbolica consegna delle chiavi al primario, Michele Alzetta, è stato inaugurato martedì mattina il punto di primo intervento sanitario in piazza San Marco, a Venezia. Come ha spiegato il direttore generale dell'Ulss veneziana, Giuseppe Dal Ben, si tratta dell'avvio di una sperimentazione di tre mesi, in accordo con la segreteria regionale della Sanità, che, nei locali messi a disposizione dal Demanio, fornirà sette giorni su sette, dalle 8 alle 20, un primo intervento in collegamento con la centrale operativa del 118 e con gli ospedali cittadini, attraverso un servizio di telemedicina.

AMPIA OFFERTA - "Non inauguriamo - ha introdotto Dal Ben - una grande opera, ma un piccolo e importante servizio rivolto al turista in particolare, ma anche a tutta la gente di questa comunità, avvalendosi anche della magnifica collaborazione del mondo del volontariato. Si inserisce nell'offerta più ampia, avviata da gennaio, che porterà anche all'apertura di un analogo servizio a piazzale Roma e, a settembre, all'avvio del progetto di una rete di defibrillatori lungo i percorsi turistici principali, con l'obiettivo di dare a Venezia la protezione sanitaria che si merita, partendo dai punti di emergenza". La struttura, già attiva, è stata inaugurata con il taglio del nastro da parte del presidente della Regione, Luca Zaia, e con la benedizione di monsignor Dino Pistolato, responsabile della pastorale sanitaria di Venezia e del Triveneto, intervenuto anche come delegato patriarcale. "Venezia - ha detto Pistolato - può diventare un modello di come coniugare la salute con la vita ordinaria".

I COMMENTI - A fianco dei vertici sanitari e dei rappresentanti delle associazioni di volontariato, tutte le principali autorità locali sono intervenute all'inaugurazione del punto di primo intervento sanitario in piazza San Marco. "Questa iniziativa - ha esordito il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni - va incontro a un'esigenza importante della città, perché avere un punto di soccorso in piazza era una delle cose principali da attivare e, con grande difficoltà, abbiamo cercato di dare una risposta. Il nuovo direttore generale dell'Ulss ha subito percepito questa esigenza e, in pochi mesi dal suo insediamento, è stato in grado di attivarsi in maniera esemplare, giungendo al risultato odierno anche grazie ad una collaborazione tra istituzioni veramente da sottolineare. Dal Ben ha dato dimostrazione di grande sensibilità con un'iniziativa per la città di Venezia che, ringraziando particolarmente il mondo del volontariato, senza il quale non sarebbe stata possibile, potrà così essere veramente accogliente nei confronti dei turisti".

ELEMENTO IMPORTANTE - La presidente della Provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto, si è quindi complimentata per la concretezza. "Questo punto - ha detto - è testimonianza del fare, perché sappiamo quanto conta il turismo per il nostro territorio". "E' un presidio di sicurezza - ha aggiunto il prefetto, Domenico Cuttaia - che si collega a quelli presenti nell'area, garantendo una sicurezza a 360 gradi". Infine, il presidente della Regione, Luca Zaia, ha, come i colleghi, tributato un grande applauso ai volontari ("noi siamo bravi a fare progetti, ma senza la dose di umanità di queste persone tutto ciò non sarebbe possibile"), ai medici e agli ospedalieri. "Abbiamo voluto con forza - ha spiegato - questo punto di soccorso, facendo una scelta di qualità e realizzando quel progetto che tanti solo sognano e che costituisce un modello che sarà replicato. E' la classica foresta che cresce senza fare rumore: dopo aver letto pagine di polemiche sul nuovo piano socio-sanitario, mi auguro che sarà dato ampio spazio anche a questa iniziativa, che può diventare anche un grande elemento di comunicazione internazionale. Perché, con 70 milioni di presenze turistiche in Veneto e 14 solo a Venezia, non possiamo proporre le tariffe di Djerba o Dar Es Salaam, dove i lavoratori vengono pagati cinque euro, ma possiamo offrire l'appeal, che non viene adeguatamente pubblicizzato, di una vacanza sicura".

FOTO INAUGURAZIONE PUNTO SOCCORSO SAN MARCO-2

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