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Inaugurazione dell'anno accademico a Ca' Foscari: "Triplichiamo gli studenti stranieri"

La cerimonia al Teatro Malibran a Venezia. Ospite d'onore Guido Martinelli, membro del Cern di Ginevra. Il rettore Bugliesi: "In settecento docenti chiedono di poter insegnare da noi"

Atmosfera delle grandi occasioni al teatro Malibran di Venezia per l'inaugurazione dell'anno accademico 2016/2017 di Ca' Foscari. Con ogni probabilità questi saranno mesi cruciali a livello locale ma soprattuto nazionale per il futuro delle università italiane, alla perenne ricerca di un equilibrio tra fondi a disposizione (non solo per l'insegnamento ma anche per tutto ciò che riguarda l'attività accademica) ed eccellenza dei servizi. A Venezia, secondo anche il rettore Michele Bugliesi, i risultati si sono raggiunti.

La "guida" cafoscarina, davanti a tutti i direttori di dipartimento e ai prorettori dell'Ateneo, ha sottolineato i successi raggiunti dalla realtà lagunare, sia in termini di borse di studio che di iscritti. Ha concentrato l'attenzione sul "Research for Global Challenges", un progetto innovativo di ricerca interdisciplinare, e sul fatto che per le posizioni di docente a  Ca' Foscari siano arrivate 700 candidature da tutto il mondo. E' stato poi uguagliato il record di sette borse di studio dedicate a Marie Curie. Sono proprio questi numeri che dovrebbero dare lustro all'immagine di Ca' Foscari, al punto da permettere (ed è questo uno degli obiettivi dichiarati dal rettore Bugliesi) di triplicare entro il 2020 il numero di studenti internazionali nell'ateneo lagunare.

Presenti all'inaugurazione dell'anno accademico l'assessore regionale alla Cultura, Cristiano Corazzari, e il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, secondo cui Ca' Foscari è "motore e testimone di sviluppo e innovazione. L'Università italiana deve agire come un'unica entità, e questo ateneo può svolgere un ruolo fondamentale", ha dichiarato. Durante la cerimonia sono stati premiati i tre migliori studenti di ciascun corso di laurea iscritti al primo anno, dopodiché sono stati consegnati i premi alla didattica a tre docenti dell'ateneo sulla base delle valutazioni degli studenti e sono stati annunciati i vincitori del Premio all'Innovazione e alla Trasversalità della didattica, i Premi alla Ricerca per la categoria Giovani Ricercatori e la categoria Ricerca Avanzata. Ospite d’onore della cerimonia Guido Martinelli, CERN Theoretical Physics Division, Dipartimento di Fisica e INFN, Sezione di Roma La Sapienza.


"E' per me motivo di immenso piacere essere qui presente - ha sottolineato l'assessore comunale al Turismo, Paola Mar - poichè sento questa Università particolarmente vicina non solo per la storica e marcata dimensione identificativa cittadina, ma anche per il fatto che anch'io sono stata una "cafoscarina" e ciò continua ad essere motivo di orgoglio. La città di Venezia, anche in prospettiva metropolitana - ha continuato - può contare su un modello di eccellenza di ricerca e di formazione di respiro internazionale. E' su tale presupposto che possiamo proiettare, con passo sicuro, le nostre azioni al futuro, intraprendendo l'opera di rilancio dell'intero territorio comunale e metropolitano attraverso la valorizzazione dei soggetti che in esso quotidianamente riversano lavoro, passione e conoscenza. E' infatti elemento imprescindibile per l'attività di sviluppo in qualsiasi campo - ha concluso - un'opera di forte presenza delle pubbliche istituzioni in funzione di studio, promozione e innovazione, ma anche di formazione piena e autentica della persona quale essenziale funzione sociale".

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