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Cronaca

Grande fratello da 129 telecamere per la sicurezza dei veneziani

Inaugurato stamattina il Centro operativo Telecomunicazioni e Videosorveglianza della Municipale. Costo oltre cinque milioni di euro

Una rete di videosorveglianza di 129 telecamere; un centralino telefonico evoluto capace di gestire quasi 20mila richieste d'intervento all'anno; una maglia radio che permette le comunicazioni utilizzando il sistema digitale codificato Tetra; la rilevazione georeferenziata, tramite Gps, di tutte le pattuglie, comprese quelle appiedate; un sistema di emergenza in grado di garantire la continuità del servizio; un data center capace di conservare le registrazioni delle telecamere ad alta definizione per 7 giorni; l'estensione del sistema Argos con ulteriori 23 celle di rilevazione per un totale di 160 telecamere che, oltre al Canal Grande, evidenziano il traffico acqueo in Bacino di San Marco, in Rio Novo, Rio di Ca' Foscari, Rio di Noale, Rio di Santa Giustina, Rio dei Greci, Rio della Pietà, Canale di Cannaregio; canali sicuri in fibra ottica per garantire l'interconnessione con le centrali operative della polizia di Stato e dei carabinieri.
 
Questi gli interventi presentati stamattina all'inaugurazione del Centro operativo Telecomunicazioni e Videosorveglianza della polizia municipale dal comanante Luciano Marini, alla presenza del sindaco Giorgio Orsoni, del vicesindac, Sandro Simionato, dell'assessore comunale al Traffico acqueo Ugo Bergamo, del rappresentante della Prefettura di Venezia, Natalino Manno.
 
“La nuova centrale operativa – ha ricordato Marini – è frutto di un progetto intitolato 'Stato e Comune insieme per Venezia sicura e protetta', in co-finanziamento tra Comune e ministero dell'Interno per un importo di oltre 5 milioni di euro (3.193.278 euro a carico del Comune e 2 milioni a carico dello Stato), che ha reso possibile un complesso lavoro, durato alcuni anni, fortemente strategico non solo per la polizia municipale e le forze dell'ordine in genere, ma anche e soprattutto per la città".
 
Una stretta collaborazione con la prefettura, le forze di polizia e i Comuni limitrofi ricordata anche dal sindaco Orsoni, che ha evidenziato come la nuova centrale operativa porti “a livelli di eccellenza” il sistema di controllo del territorio. Non certo una sorta di “Grande Fratello”, quanto piuttosto “un obbligo di tutela che ci impone di utilizzare le migliori tecnologie a disposizione per la prevenzione della criminalità e per dare sempre maggiore garanzia di sicurezza ai cittadini”.

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