Cronaca Murano / Fondamenta Manin

L'ex Chiesa Santa Chiara riapre i battenti: inaugurazione tra luci e vetro di Murano

Terminato il restauro ciò che si mostra al pubblico è un'enorme opera d'arte su due piani: colori e forme della cultura dell'artigianato veneziano animano l'edificio rimesso a nuovo

Un pezzo bellissimo di storia è stato definitivamente riportato alla luce: nella serata di ieri, domenica 10 luglio, l’ex Chiesa di Santa Chiara (Fondamenta Manin 1) ha aperto nuovamente i battenti al pubblico, per un’inaugurazione la cui preparazione risale al 2012.

E’ infatti da quasi 4 anni che la famiglia Belluardo, dopo aver acquistato l’edificio, ne finanzia la messa a nuovo, un lavoro tutt’altro che semplice viste le condizioni in cui versava prima: macerie sparse ovunque, mancava il tetto e solo 5 capriate erano sopravvissute al passare del tempo. Un abbandono che non rendeva giustizia all’importanza storica dell’ex chiesa: costruita a Murano nella prima metà del XIII secolo ha ospitato alternativamente francescani e benedettini, diventando così polo religioso e culturale di spessore.

Il passaggio delle truppe napoleoniche le causò diversi danni, divenne prima un deposito merci di vario genere per essere poi utilizzata dai mastri vetrai come laboratorio per la produzione di vasi, bottiglie e specchi. La discesa verso l’incuria cominciò nel ‘900, quando si svuotò degli artigiani venendo lentamente dimenticata.

Ora, grazie al duro lavoro di restauro, l’ex Chiesa è tornata all’antico splendore: un enorme spazio a due piani ha accolto i visitatori dell’inaugurazione: sculture in vetro, specchi e lampadari in stile veneziano hanno reso l’ambiente, illuminato dalla luce del tramonto, molto suggestivo. Alcuni banchetti dove venivano vendute delle borse e imbottigliati profumi ed essenze hanno reso l’evento vivo e apprezzato dai partecipanti, la cui serata tra antico e moderno è stata poi allietata dalle performances di Max Bullo e Lisa Trevisan.

L’obiettivo degli organizzatori è che l’evento di ieri sia l’inizio di una nuova vita per l’edificio restaurato: l’idea è infatti quella di offrire a cittadini e turisti un luogo di relax calato nel contesto dell’artigianato e della cultura veneziana, dove poter bere un aperitivo circondati dalla Storia, magari portandosi a casa uno dei tanti oggetti (dalla pelletteria alle perle lavorate fino alle incisioni e all’oreficeria) espressione di un’arte invidiata in tutto il mondo.

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