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L'Expo si avvicina, sarà Prodi a inaugurare il padiglione veneziano

Il 3 maggio a tagliare il nastro sarà l'ex premier e inviato Onu per i problemi delle aree desertiche: "L'acqua disegnerà il nostro futuro"

Sarà Romano Prodi, già inviato speciale dell'Onu per i problemi delle aree desertiche del Sahel, ad aprire "Aquae Venezia 2015", l’esposizione collaterale ufficiale dell’Expo di Milano dedicata al cosiddetto "oro blu". Promossa da Expo Venice, in collaborazione con partner pubblici e privati, Aquae Venezia sarà inaugurata il 3 maggio nel nuovo padiglione espositivo realizzato a Marghera, a fianco del parco scientifico tecnologico "Vega" su progetto di Michele De Lucchi e si protrarrà, con esposizioni, esperienze, convegni e percorsi degustativi, per i sei mesi di Expo, fino al 31 ottobre prossimo.

La conferma della presenza di Romano Prodi, due volte presidente del Consiglio e presidente della Commissione Europea, arriva in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Acqua promossa dalle Nazioni Unite, che cade ogni anno il 22 marzo. Infatti, il 21 e 22 maggio WWAP UNESCO (World Water Assessment Programme), l’agenzia delle Nazioni Unite che monitora le questioni riguardanti le risorse di acqua dolce, sarà protagonista di Aquae Venezia con un convegno dedicato al World Water Development Report 2015, il Rapporto sullo Sviluppo delle Risorse Idriche. Il documento, dal titolo “Acqua per un Mondo Sostenibile”, è stato presentato in anteprima mondiale il 20 marzo a Nuova Delhi proprio nel contesto delle celebrazioni della Giornata Mondiale dell’Acqua.

"Ho accolto con piacere l’invito a partecipare all’inaugurazione perché tra le iniziative collaterali all’Expo è quella che tratta in modo specifico e multidisciplinare le innumerevoli interrelazioni tra l’acqua, l’uomo e il Pianeta - ha dichiarato Prodi - L’acqua, nel bene e nel male, segnerà il cammino del mondo futuro. Sul possesso dell’acqua si decideranno le nuove paci e le nuove guerre. Sulla disponibilità dell’acqua si traccerà il confine fra la carestia e l’abbondanza, fra la morte e la vita. Dobbiamo quindi spendere ogni nostra energia per fare dell’acqua uno strumento capace di rendere il mondo davvero sostenibile e un evento come quello veneziano rappresentano fondamentali occasioni di confronto".

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