Riaperti al pubblico i Giardini Reali di Venezia

La cerimonia di inaugurazione si è tenuta oggi, alla presenza del ministro Franceschini. Lavori durati 5 anni, per un investimento pari a 5,2 milioni di euro

«È motivo di orgoglio per tutta Venezia tornare a potersi fregiare del fascino di un luogo come quello dei Giardini Reali. Un'area verde d’eccellenza in una delle aree più ricche di storia della città e che, per questo, assume una valenza ancor più significativa e strategica dal punto di vista ambientale». Queste parole del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro in occasione dell'inaugurazione dei Giardini reali di Venezia, dopo il lavoro di restauro promosso e realizzato da Venice Gardens Foundation e sostenuto in qualità di main partner da Assicurazioni Generali. Presenta alla cerimonia anche il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini.

Il progetto di recupero dei Giardini Reali

L'intervento conservativo e di riqualificazione e successiva manutenzione, costata 5,2 milioni di euro, ha riguardato sia la parte specifica del giardino sia il padiglione neoclassico, progettato dall’architetto Lorenzo Santi nei primi anni dell’Ottocento e tutto l’arredo funzionale e decorativo. Il progetto ha previsto la demolizione degli elementi e degli edifici in stato di abbandono, compreso il bunker costruito durante la seconda guerra mondiale e mai rimosso, nonché, sul lato ovest, nell’area ora occupata da strutture edilizie dismesse e allo stato di rudere, il ripristino del ponte levatoio, in cui è stato mantenuto il meccanismo storico di apertura e di chiusura, la ricostruzione della serra composta da un padiglione centrale a pianta circolare, collegata con lo storico Cafehaus, che recupera la sua antica funzione, e della piccola serra, che accoglierà la collezione di piante in vaso e l'attrezzatura per la manutenzione del giardino. Inoltre, numerose nuove piante sono state messe a dimora e dalla prossima primavera saranno un tripudio di colori e di profumi: 22 alberi di alto fusto, 832 arbusti, 6560 erbacee, 3150 bulbose e 68 rampicanti.

Cinque anni di lavoro

«Oggi restituiamo a Venezia, dopo cinque anni di intenso e appassionato lavoro, i suoi Giardini Reali, un luogo iconico tra i più amati dai veneziani - ha sottolineato Adele Re Rebaudengo, presidente di Venice Gardens Foundation - Nel tempo ne cureremo la conservazione e la crescita perché un giardino deve essere ogni giorno nutrito e protetto». Alla cerimonia di inaugurazione era presente anche Philippe Donnet, ceo di Assicurazioni Generali: «Con la riapertura dei Giardini - ha spiegato - si completa il primo tassello del più ampio progetto di Generali su Venezia e sull’area marciana, sede storica della Compagnia, che si concluderà nel 2021 con la riqualificazione delle Procuratie Vecchie, futura sede della fondazione "The Human Safety Net", due progetti importanti di carattere ambientale e sociale, all'insegna della sostenibilità».

Franceschini: «Non cali attenzione su Venezia»

«Grazie a un restauro perfetto questo spazio è stato restituito alla città - ha commentato Franceschini - Importante l'impegno del volontariato e di imprese che hanno donato somme importante, questo spazio è stato restituito alla città anche grazie all'Art Bonus. È il frutto dell'impegno del governo e mio personale, affinché non cali l'attenzione su Venezia» 

La storia

I Giardini Reali, con una superficie di circa 5000 metri quadrati circondata dall’acqua, hanno origine all’interno del progetto di riforma napoleonica dell’Area Marciana con la decisione, sancita l’11 gennaio 1807 dal decreto di Napoleone Bonaparte, di destinare le Procuratie Nuove a sede del Palazzo della Corona. Fu dell'imperatore Francesco Giuseppe, nel 1857, la decisione di aprire ai cittadini il viale che costeggia il Bacino, concessione revocata dall'imperatrice Sissi e poi riconfermata dai Savoia nel 1866. Ma è nel 1920 che i Giardini reali furono ceduti dalla Corona al Demanio dello Stato, assegnati al Comune e interamente aperti al pubblico.

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