Nuovi locali e servizi migliorati: inaugurato il nuovo polo medico turistico di Bibione

Alla cerimonia presenti il direttore generale dell'Ulss 4 Bramezza e il presidente della Regione Veneto Zaia. I lavori di riqualificazione sono costati circa 721mila euro

Con un colpo di forbice, lunedì mattina il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il direttore generale dell’Ulss 4 Carlo Bramezza e il vescovo della Diocesi Concordia-Pordenone hanno inaugurato il polo medico turistico di Bibione: struttura da sempre punto di riferimento per gli ospiti della località balneare che, d’estate, si trasforma una metropoli da 6 milioni di presenze turistiche.

A volere la completa ristrutturazione dell’edificio in via Maja è stato direttore generale dell’Ulss 4, ritenendo che l’offerta sanitaria sia un elemento fondamentale nell’economia turistica oltre che un servizio essenziale per garantire sicurezza sanitaria ai vacanzieri, operatori e lavoratori stagionali. La riqualificazione ha previsto in primis il miglioramento dei percorsi sia per gli utenti che per il personale interno, tenendo in considerazione le diverse esigenze funzionali e i periodi di utilizzo. Gli ambulatori della medicina turistica sono stati trasferiti in adiacenza ai locali del Punto di Primo Intervento allo scopo di ottimizzare il collegamento tra i servizi; l’area precedentemente utilizzata dalla medicina turistica è stata annessa al servizio di Emodialisi costituito da 6 postazioni open-space, il quale ora dispone anche di un ambulatorio medico, di locali per l’attesa, per il ristoro, per il ricovero di attrezzature e per il personale interno. Punto di Primo Intervento, medicina turistica e dialisi, dispongono oggi di tre ingressi distinti per semplificare il flusso dei turisti. L’interazione tra le attività sanitarie è garantita da percorsi interni.

"La Regione sa bene quanto importante e richiesta sia la sicurezza della salute nel pacchetto dell’offerta di vacanze. Per questo - ha detto Zaia - abbiamo investito e continueremo a investire sulla sanità turistica e su quella dei litorali in particolare". Il Governatore ha invitato tutti gli operatori a inserire questi servizi sanitari in tutte le loro azioni di promozione e marketing, sia singolarmente che in forma associata, "perché l’assistenza sanitaria che riesce a dare il Veneto ai suoi turisti in tante parti acclamate del mondo nemmeno se la sognano. Qui siamo avanti di anni e dobbiamo farlo sapere a tutti, con ogni mezzo: web, social network, siti aziendali, di alberghi, di stabilimenti balneari, di chiunque offra accoglienza al turista".

La sfida deve essere sulla qualità, sulla certificazione ambientale ed enogastronomica, sulla sicurezza a cominciare della sanità. "Non dobbiamo però fermarci a dormire sugli allori, perché oggi esiste una evidente crisi delle destinazioni del nordafrica, - ha continuato il presidente del Veneto - ma prima o poi la concorrenza della Tunisia, solo per fare un esempio, tornerà e la batteremo sul piano della qualità e della sicurezza".

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Il progetto di ristrutturazione realizzato dall’Ufficio tecnico dell’Ulss 4, oltre ai lavori di edilizia ha previsto anche il rifacimento degli impianti elettrico, idraulico, antincendio e di illuminazione d’emergenza, inoltre l’installazione di un nuovo gruppo elettrogeno per l’erogazione di energia elettrica in emergenza, la creazione ex novo degli impianti di condizionamento, di gas medicali e di trattamento d’acqua per la dialisi. Un investimento da 721mila euro. L’edificio che ospita il polo medico turistico risale alla fine degli anni Ottanta, quando l’allora Ulss 4 “Portogruarese”, in accordo col Comune di San Michele al Tagliamento, avviò l’attività di "pronto soccorso" in alcuni locali posti al piano terra di via Maja. Nel 1993, in adiacenza agli spazi già destinati al pronto soccorso, vennero attivati il servizio di Emodialisi e gli ambulatori della continuità assistenziale per turisti. In seguito a questo intervento, salvo aggiornamenti tecnologici ed impiantistici, la struttura non era stata oggetto di altre ristrutturazioni.

Con l’arrivo dell’attuale direzione generale, nel 2015 il Comune di San Michele al Tagliamento ha ceduto all’ex Ulss 10, a titolo gratuito, il piano terra dell’edificio sulla base di un accordo tra le due pubbliche amministrazioni. L’Azienda del “Veneto orientale” ha così potuto avviare il progetto di riqualificazione conclusosi con la presentazione di quello che oggi può considerarsi un vero e proprio polo medico dedicato alla località turistica.

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