Inaugurato ponte del Ghetto vecchio, Maggioni: "Spero in soldi dal Cipe"

Dopo il restauro torna a essere calpestabile il manufatto in ferro in manutenzione da settembre. Oggi riunione del Comitatone a Roma. L'assessore: "Serve nuova Legge speciale"

L'inaugurazione del ponte

Collegherà il Ghetto Vecchio con il Ghetto Nuovo. Il ponte in ferro, ricostruito da Insula, è stato inaugurato questa mattina dall'assessore ai Lavori pubblici Alessandro Maggioni, dal presidente di Insula, Giampaolo Sprocati, e dal vicepresidente della Comunità ebraica di Venezia, Corrado Calimani. Si tratta della ricostruzione del preesistente ponte che era in realtà una passerella in ferro con piano di calpestio in legno appoggiata su muri portanti. Il manufatto presentava da tempo segni di carenze strutturali e di avanzato stato di degrado.

I lavori sono iniziati a settembre con la posa di una passerella provvisoria per permettere il transito pedonale durante tutta la durata dell’intervento, che si è appena concluso: “Tra i tanti ponti che abbiamo restaurato – ha esordito Maggioni – questo è uno di quelli più sfruttati. Ancora una volta l'amministrazione comunale si è assunta la responsabilità manutentiva, nonostante continuino a non arrivare i soldi della Legge speciale”.

L'assessore ha poi colto l’occasione per fare il punto sulla situazione della manutenzione a Venezia: “Si tratta di un lavoro importante che stiamo continuando a portare avanti – ha ribadito l'assessore – anche nella speranza che arrivino dal Governo i fondi della Legge Speciale. Proprio in questa ore è in corso la riunione del Cipe che spero si concluda finalmente con l'arrivo a Venezia dei 42 milioni di euro già stanziati”.

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Tra i primi progetti che dovrebbero partire al più presto l'assessore ha ricordato il restauro del Ponte dell'Accademia, il rifacimento della pavimentazione di Rio Terà dei Pensieri e tutta una serie di interventi manutentivi ordinari, soprattutto del comparto scolastico e sportivo: “I finanziamenti attuali – ha concluso l'assessore – sono del tutto insufficienti per far fronte alle reali esigenze anche di messa in sicurezza della città e auspico che il nuovo Governo metta presto mano a una nuova Legge Speciale”.

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