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L'inaugurazione del tratto di A4

L'inaugurazione del tratto di A4

Taglio del nastro per il ponte sul Piave in A4: "A breve aprirà a tutti"

Inaugurazione lunedì per il nuovo tratto tra Quarto d'Altino e San Donà. La presidente del Friuli, Debora Serracchiani: "Unire le concessionarie"

Taglio del nastro lunedì mattina per un'opera che i cittadini aspettavano da tempo, con otto mesi d'anticipo sulla tabella di marcia. Cerimonia ufficiale in pompa magna per l'apertura del nuovo ponte sul Piave della A4 e del nuovo tratto tra Quarto d'Altino e San Donà. Realizzato da un’associazione temporanea di imprese di cui è capofila Salini – Impregilo, il nuovo tratto comprende 5 sottopassi, nove cavalcavia e 5 ponti, fra i quali come detto il nuovo ponte sul Piave, un’opera di particolare impegno sia per le dimensioni sia per le caratteristiche dell’alveo del fiume.

Sullo sfondo anche il futuro della gestione delle tratte autostradali, su cui anche l'Europa ha concentrato la propria attenzione: "Stiamo facendo un ragionamento a livello nazionale in linea con le indicazioni dell'Europa la quale ci ha detto che siamo troppo frammentati come concessionari. Sarebbe auspicabile un'aggregazione tra concessionari autostradali - ha sottolineato la presidente del Friuli Debora Serracchiani - Questa iniziativa è contenuta in un articolo dello 'Sblocca Italia' e noi stiamo andando in quella direzione per poter consentire proprio al Nord, sia all'Ovest che Est, di creare le condizioni per queste aggregazioni, calmierando il costo delle tariffe, e allo stesso per cercare di ottenere un prolungamento delle concessioni che sono quasi tutte in scadenza e sono, tra l'altro, dei concessionari che hanno il maggior numero di investimenti in pancia". "Penso che la vera sfida sia quella di dare vita a un polo autostradale, una holding, iniziando veramente a ragionare come un unico sistema autostradale tra Veneto e Friuli, e io direi di allargarlo ancora di piu - ha concordato Zaia, a Noventa di Piave - Da parte nostra c'e' disponibilita' sia da un punto di vista di proprietà, perché abbiamo i 37 chilometri del consorzio Cav che gestisce il Passante di Mestre, sia politica, per tutto quello che riguarda l'attività di concertazione".

Il manufatto, inaugurato dai presidenti del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani e del Veneto Luca Zaia, è costituito da due viadotti separati, in acciaio e calcestruzzo, uno per ciascuna carreggiata. Quello in direzione Trieste, a 7 campate, è lungo 672 metri, mentre quello in direzione Milano, a 8 campate, arriva a 740 metri. Nel tratto autostradale Quarto D’Altino San Donà di Piave, rientra anche il casello di Meolo-Roncade, posizionato a cavallo tra i due comuni (province di Venezia e Treviso) che dispone di 9 porte in uscita (più una per i carichi eccezionali), 4 in entrata (più una per i carichi eccezionali) e di un parcheggio scambiatore. Ultimato anche questo sei mesi prima del previsto, connette l’autostrada A4 con la strada regionale “Treviso Mare”.

Il tratto Quarto D’Altino-San Donà di Piave è il primo dei lotti della terza corsia della A4 la cui completa apertura al traffico è imminente. Mancano solo, infatti, alcuni interventi di asfaltatura e la segnaletica orizzontale, impossibili da effettuare in presenza di condizioni atmosferiche come quelle dei giorni scorsi. All’inaugurazione del ponte hanno partecipato, oltre ai due governatori, il presidente di Autovie Venete Emilio Terpin, l’amministratore delegato Maurizio Castagna, il direttore operativo di Salini-Impregilo Giorgio Desideri oltre a numerosi rappresentanti delle istituzioni, degli enti locali, delle forze dell’ordine e alle maestranze delle imprese che hanno collaborato alla realizzazione dell’opera. “Sono loro – è stato sottolineato durante tutti gli interventi – i veri protagonisti della giornata di oggi, quelli ai quali va il nostro ringraziamento”.

Piuttosto complesso, per la presenza di numerose interferenze, il cantiere del primo lotto, caratterizzato da 40 chilometri di fibre ottiche e linee telefoniche; 65 linee elettriche; 41 fra acquedotti e condotte irrigue; 9 fognature; 22 fra oleodotti, metanodotti e gasdotti. Cinque i corsi d'acqua principali attraversati: Sile, Musestre, Vallio, Meolo e Piave, 484 le ditte espropriate. Il tutto in un territorio intensamente urbanizzato e difficile dal punto di vista idraulico. L’investimento complessivo è stato di 427 milioni e 400 mila euro (di cui 35 milioni per gli espropri). I lavori hanno visto impegnati, oltre al personale dell'A.T.I. aggiudicataria dei lavori, lo staff del Commissario Delegato per l'emergenza della mobilità riguardante la A4 (tratto Venezia–Trieste) e il raccordo Villesse-Gorizia, nonché la società Concessionaria Autovie Venete, braccio operativo del commissario.

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