Auto, mezzi pesanti e morti: da oggi il centro di Campalto sarà più libero dal traffico

È stata inaugurata oggi la variante alla Statale 14, dove si indirizzeranno i mezzi commerciali e pesanti, abbattendo il traffico in centro

Il taglio del nastro

Due chilometri, completamenti alternativi alla statale 14, che permetteranno di ridurre il traffico su Campalto, in prossimità dell'aeroporto Marco Polo e quindi in un'area assediata anche dal passaggio di mezzi pesanti e commerciali. È stata inaugurata oggi, 16 luglio, la variante all'abitato di Campalto, alla presenza di Mario Liberatore, responsabile per Veneto e Friuli Venezia Giulia di Anas, del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e dell'assessore regionale ai Trasporti Elisa De Berti.

Il tracciato

Il nuovo tracciato, costruito interamente su una nuova sede, permetterà di fluidificare viabilità e collegamenti con gli snodi commerciali e produttivi della Regione, come Venezia e le province di Treviso e Padova. Si tratta di una piattaforma, larga 10,50 metri, che vede nella galleria San Martino, dove si è svolta la cerimonia di inaugurazione, l'opera principale. La sua realizzazione, in modo particolare, ha rappresentato il momento più delicato dal punto di vista tecnico, in quanto costituisce l'infrastruttura principale dell'intero tracciato. L'ammontare complessivo dell'investimento per la realizzazione dell'opera si aggira sui 46 milioni e 500mila euro.

Lavori terminati dopo 4 anni

Dopo 4 anni di lavori, iniziati nel 2016 e interrotti per un breve periodo nel 2018 per permettere il recupero di alcuni ritrovamenti archeologici, si conclude un'opera fondamentale, che come sottolineato anche da Brugnaro, «i residenti di Campalto chiedevano da molto tempo per bypassare il centro della località. È la testimonianza - ha aggiunto il primo cittadino - che si vuole, e si può, separare il traffico commerciale e dei mezzi pesanti da quello più lento della città.

Le vittime di via Orlanda

Il primo cittadino, così come don Massimo Cadamuro a cui è spettato il compito di benedire l'infrastruttura, hanno voluto ricordare le persone che proprio a causa della mancanza fino ad oggi di un'alternativa al traffico continuativo in centro a Campalto hanno perso la vita. Il parrocco ha ricordato in particolare Giulia Abbadir, 15enne investita il 15 maggio 2007 in via Orlanda da una betoniera, e più recentemente il 63enne Luciano Trevisan, lo scorso 10 ottobre, travolto mentre stava attraversando le strisce pedonali da un veicolo Ncc. «In quest'ultimo caso - ha commentato con vena polemica Cadamuro - se si fossero terminati per tempo i lavori, probabilmente, si sarebbe potuta evitare la tragedia».

Pista cicalbile a Campalto

Intanto, nei prossimi giorni cominceranno i lavori di costruzione della pista ciclabile lungo la statale, nel lato est di Campalto, a partire dall'area del cimitero in direzione del centro abitato, per una lunghezza di 640 metri. L'investimento complessivo si aggira sui 225mila euro.

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