Dopo gli incendi, giro di vite sui campeggi: "Sindaci collaborino con forze dell'ordine"

Il prefetto di Venezia, in accordo con le associazioni di categoria, ha deciso di attivare sin da subito percorsi di verifica mirati, per scongiurare episodi simili a quelli di Jesolo e Caorle

Si è trattata, fin qui, di un'estate "difficile", falcidiata dagli incendi nei camping del litorale veneziano. In virtù di una situazione che mette in gioco direttamente la salute delle persone, il prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia, ha ammonito sulla necessità di adottare quanto prima dei provvedimenti ad hoc, misure più incisive che possano garantire la tutela della sicurezza e dell'incolumità pubblica.

Già nella riunione tecnica svoltasi lo scorso 7 luglio in Prefettura è stata richiamata l'attenzione dei rappresentanti delle associazioni di categoria sulla necessità di adeguarsi agli obblighi in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Nella circostanza era stato evidenziato anche come per le aree ricettive all'aria aperta, quali i campeggi, debbano sussistere requisiti minimi antincendio, nonché l'obbligo della realizzazione "a regola d'arte" di impianti elettrici, reti gas e sistemi antincendio.

Per scongiurare dunque episodi simili a quelli che hanno messo in ginocchio poche settimane fa il Villaggio Pra' delle Torri di Caorle e la struttura Bosco Pineta di Jesolo, il prefetto ha deciso di attivare sin da subito un percorso di verifica e autocontrollo della presenza dei requisiti minimi di sicurezza nelle strutture turistiche, attraverso la predisposizione di "check list", liste di controllo da affidare ai gestori di camping, con lo scopo di verificare la presenza delle misure essenziali di sicurezza tecnico-gestionale all'interno della propria struttura.

Ma non solo: i responsabili dei campeggi dovranno assicurare la conformità degli impianti elettrici, predisporre un documento di valutazione dei rischi dell'area interessata, individuare le vie di esodo, nonché le uscite di emergenza e dei punti di ritrovo. Spetterà sempre ai gestori la predisposizione di adeguati sistemi antincendio e la pulizia delle aree caratterizzate dalla presenza di elementi infiammabili, come gli aghi di pino, che facilitano la propagazione delle fiamme anche all'esterno. Ultima ma non meno importante, sarà l'installazione, per le strutture che non ne dispongano, di un sistema di allarme acustico visivo, da attivare in caso di emergenza.

Appello ai sindaci. Il prefetto, con nota ufficiale, ha voluto richiamare l'attenzione anche dei primi cittadini delle località balneari, al fine di verificare la corretta installazione delle unità abitative all'interno dei campeggi, conformemente alle disposizioni urbanistiche, edilizie ed igienico-sanitarie. Spetterà ai sindaci assicurarsi che zone destinate inizialmente a parcheggio non siano state successivamente inglobate all'intero delle aree di campeggio, nonché verificare le dotazioni dei vari bungalow e casette, con specifico riferimento alla presenza di piani di cottura e bombole di gas gpl, assicurandosi sulla documentazione di fabbrica e sulla loro manutenzione.

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Per garantire livelli adeguati di legalità e sicurezza in un settore così importante per l'economia veneta, il prefetto ha invitato le associazioni di categoria a monitorare e controllare i vari gestori, con il coinvolgimento, in ottica preventiva, del comando provinciale dei vigili del fuoco. I sindaci dovranno al contempo sensibilizzare i comandanti delle rispettive polizie locali a effettuare verifiche in materia di impiantistica, per segnalare, sempre ai vigili del fuoco, eventuali criticità. Con l'auspicio che non si debbano più registrare incendi devastanti come quelli occorsi in questo sciagurato mese di luglio.

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